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Concetti Chiave

  • I legami chimici uniscono atomi in configurazioni stabili di minore energia, comunemente riferiti come ottetto quando composti da 8 elettroni.
  • I legami si suddividono in forti (ionico, covalente, dativo, metallico) e deboli (idrogeno, forze di Van der Waals), con energie variabili che riflettono la loro intensità.
  • Il legame ionico si forma tramite attrazione elettrostatica tra ioni di carica opposta, risultante da un trasferimento di elettroni tra atomi diversi.
  • Il legame covalente avviene attraverso la condivisione di elettroni tra atomi, e può essere semplice, doppio o triplo a seconda del numero di coppie di elettroni condivisi.
  • I legami deboli, come quelli a idrogeno e le forze di Van der Waals, si stabiliscono tra molecole non polari e sono caratterizzati da energie molto più basse rispetto ai legami forti.

L’insieme delle forze che tengono uniti due o più atomi fra loro in un assetto stabile di minore energia. Questa configurazione è composta da 8 elettroni ed è indicata anche con il termine di ottetto. I legami si distinguono in deboli e forti: i deboli sono i legami ad idrogeno (2-7 kcal/mol) e le forze di Van der Waals (1-4 kcal/mol), mentre i forti hanno energia compresa tra 50 e 250 kcal/mol.

Tipi di legami forti

1. legame ionico: è una forza di natura elettrostatica che si stabilisce tra due ioni di carica opposta e si forma a seguito di un trasferimento reale di elettroni da un atomo all’altro. Non si può mai formare tra atomi dello stesso tipo.

2. legame covalente: si forma quando la configurazione stabile dell’ottetto si raggiunge attraverso la compartecipazione tra atomi di due o più elettroni. Se gli atomi sono simili, il legame si definisce covalente omeopolare. Quando gli elettroni sono 1 coppia, si parla di legame covalente semplice; nel caso in cui le coppie di elettroni siano 2 o 3, il legame viene definito doppio o triplo.

3. legame dativo: si instaura tra due atomi di cui ve ne sia uno che cede elettroni (donatore) ed uno che li acquista (accettore).

4. legame metallico: poiché i metalli presentano nel loro strato più esterno pochi elettroni da mettere in compartecipazione con altri atomi dello stesso tipo per formare l’ottetto, trovano più agevole liberarsi degli elettroni esterni, diventando cationi.

Legami deboli e forze di Van der Waals

5. legame a idrogeno: è anch’esso un legame di natura elettrostatica, si forma quando un atomo di idrogeno è condiviso tra due atomi fortemente elettronegativi che fanno parte di due molecole o raggruppamenti diversi.

6. forze di Van der Waals: si tratta di deboli forze di natura elettrostatica che possono stabilirsi tra molecole originariamente non polari (dipolo istantaneo, indotto, permanente).

descrizione dei legami chimici

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra legami forti e legami deboli?
  2. I legami forti, come il legame ionico e covalente, hanno un'energia compresa tra 50 e 250 kcal/mol, mentre i legami deboli, come i legami a idrogeno e le forze di Van der Waals, hanno energie molto più basse, rispettivamente di 2-7 kcal/mol e 1-4 kcal/mol.

  3. Come si forma un legame ionico?
  4. Un legame ionico si stabilisce tra due ioni di carica opposta a seguito di un trasferimento reale di elettroni da un atomo all'altro, e non può formarsi tra atomi dello stesso tipo.

  5. Cosa caratterizza un legame covalente?
  6. Un legame covalente si forma quando due o più atomi condividono elettroni per raggiungere una configurazione stabile di ottetto; può essere semplice, doppio o triplo a seconda del numero di coppie di elettroni condivisi.

Domande e risposte

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