5 passioni che ti faranno crescere

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

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Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita” diceva Confucio. Lo stesso discorso si può fare per gli studi universitari ed è per questo che scegliamo di studiare quello che più ci piace. In più poi, oltre allo studio abbiamo i nostri hobbies e le nostre passioni: teatro, danza, cinema, giornalismo e chi più ne ha più ne metta. Ma se anche queste si potessero seguire all’università, non frequenteremmo le lezioni più motivati e contenti? È quello che succede alla John Cabot University, l’università americana nel cuore di Roma che sfrutta le passioni dei ragazzi per migliorare il loro rendimento, ma non solo. Come? Permettendo loro di far parte dei clubs universitari, associazioni studentesche che nascono dal basso, dagli interessi degli studenti e che per questo vengono fatti gestire direttamente da loro. Lo scopo della JCU è quello di far accumulare esperienza ai ragazzi non solo stando in aula, ma confrontandosi con i loro coetanei, condividendo con loro interessi e progetti

SEGUI LA TUA PASSIONE, ECCO COME TI MIGLIORA - Le associazioni studentesche della John Cabot servono, oltre che a coltivare i sogni dei ragazzi, anche ad arricchire la loro preparazione diventando un collegamento tra l’università e il lavoro e, di conseguenza, migliorando i loro voti agli esami. Senza contare che coniugare una vita studentesca attiva allo studio rafforza lati della personalità e del carattere molto apprezzati al momento di trovare un impiego come il lavoro in squadra, la risoluzione di problemi, la gestione delle priorità, il lavoro sotto pressione, la leadership e la comunicazione in pubblico. Inoltre, alla JCU esiste molta osmosi tra le attività in aula con quelle fatte fuori e i ragazzi sono entusiasti di quello che imparano. Come Ekaterina, presidente e co-fondatore dell’International Relations Society: “Ho imparato molto in poco tempo. Sono diventato molto più organizzato ed ho sviluppato anche le mie capacità nel lavoro di squadra. Sono anche uno Student Assistant per il Dipartimento di Scienze Politiche e Affari Internazionali, che fa molto per la collaborazione tra l’associazione ed il Dipartimento. Ho imparato ad essere più sensibile nel trattare con gli altri ed a essere più paziente nell’affrontare la logistica burocratica del processo di gestione di un club”. Ma vediamo 5 passioni che alla John Cabot che non solo possono migliorare il tuo rendimento universitario, ma che possono anche aiutarti ad avere una vita universitaria dinamica che possa prepararti veramente a entrare nel mondo del lavoro.

#5. POLITICA E DIPLOMAZIA
Capire cosa accade nel mondo, diventare cittadini attivi aiuta a essere anche studenti impegnati, che si fanno domande, che analizzano le situazioni. Studenti che si fanno un’opinione su quello che succede intorno a loro, come i ragazzi del club International Relations Society dove ogni membro ha l’opportunità di migliorare le proprie riflessioni parlando e confrontando il proprio punto di vista con quello degli altri. E non finisce qui. Hai sempre sognato di far parte dell’ONU? Pensa che alla John Cabot esiste un club che riproduce esattamente il lavoro e i meccanismi di funzionamento delle Nazioni Unite. Addirittura chi fa parte di questa associazione studentesca è volato anche a Seoul per partecipare alla conferenza internazionale della Harvard World Model United Nations.

#4. LOTTA CONTRO LE INGIUSTIZIE E PER LA LIBERTÀ
Se non sopporti le ingiustizie sociali puoi utilizzare questa sensibilità a tuo vantaggio. Specie se il problema che vuoi risolvere è quello della fame nel mondo. Infatti, potresti iscriverti al club Universities Fighting World Hunger (Università che combattono la fame nel mondo). Ti chiederai come un gruppo di studenti possa pensare di risolvere un problema tanto grande, ed ecco la risposta: loro aumentano la consapevolezza sulla fame nel mondo agendo per contrastarla attraverso l’aiuto di chi ne ha bisogno e pianificando una serie di lezioni con WFO e Oxfam. In questo modo non solo aiuterai chi ne ha bisogno, ma diventerai responsabile di un vero e proprio progetto che ti aiuterà a crescere e ti farà guadagnare competenze da impiegare nel mondo del lavoro. Se invece, tutto quello che ti fa sentire legato ti fa impazzire, alla John Cabot c’è un’associazione studentesca che fa proprio al caso tuo, l’Alliance. Durante il semestre primaverile questo club ha organizzato addirittura un evento, il giorno del silenzio, dove tutti hanno avuto l’opportunità di mantenere il silenzio per riflettere sulla privazione di libertà di espressione inflitta ai giovani LGBTQ a causa di bullismo, crimini di odio e discriminazione.

#3. COMUNICAZIONE
Per te comunicare vuol dire andare ben oltre le parole. Significa esprimersi a 360°, con il linguaggio sì, ma anche con il corpo, la musica, i colori e tutto quello che può aiutare una persona a esprimersi. Se il tuo modo di farlo è con l’arte per te non c’è niente di meglio dell’Art History Club: ti farà collaborare anche con enti esterni all’università e collaborare a ricerche accademiche. Se invece i nuovi media sono il mezzo con il quale riesci a dare il meglio di te, la tua strada è il Film, media and communication society, il club che condivide idee, progetti e campagne attraverso film e prodotti multimediali.

#2. ECONOMIA
Segui ogni giorno con attenzione l’andamento dell’economia, per te la borsa di Wall Street non ha più segreti e ogni volta che si devono raccogliere i soldi per regali o vacanze tu sei il tesoriere ufficiale dei tuoi amici? Perché allora non utilizzare questa passione per crescere e acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro? Per farlo basta iscriversi al Business Club o all’Investment Club e il gioco è fatto.

#1. GIORNALISMO
Da piccolo ti davano del “ficcanaso” e da grande la tua curiosità ti ha spinto a farti sempre più domande, a cercare i perché delle cose, a non essere superficiale. Vuoi sapere tutto, non per tenerlo per te, ma per raccontarlo, per permettere agli altri di conoscere la realtà dei fatti. Insomma, sei un giornalista nato, quindi perché non sfruttare questa passione a tuo vantaggio? Alla John Cabot te lo permette il Newspaper Club che si occupa della pubblicazione del giornale studentesco, The Matthew. Il giornale viene pubblicato mensilmente sia su carta che online e il suo obiettivo è quello di aiutare gli studenti a esprimere la loro opinione sulla JCU con una voce coerente e collettiva.

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