Monuments Men: un' italiana continua l'opera

monuments men il lavoro di Anna laureata John Cabot

Il film con George Clooney e Matt Demon "The Monuments Men" ha riacceso l’attenzione su uno dei capitoli nascosti della seconda guerra mondiale: il danno fatto al patrimonio artistico europeo durante l’occupazione nazista e i bombardamenti. In quegli anni, infatti, sono state trafugati migliaia di dipinti, sculture e libri antichi da musei, chiese e collezioni private. Molte di queste opere sono state salvate grazie ad un gruppo di studiosi, architetti, curatori di musei che si sono arruolati volontariamente nell’esercito alleato con il solo scopo di salvare i capolavori dell’arte europea, i "Monuments Men", appunto. Tante opere sono state ritrovate e restituite ai legittimi proprietari. Ma ne mancano ancora molte, tra cui alcuni dipinti di Canaletto, Botticelli e Caravaggio: oggi la fondazione omonima si propone di recuperarle anche grazie ad Anna, italiana in America.

LA FONDAZIONE MONUMENTS MEN - La fondazione americana di Dallas, The Monuments Men Foundation for the Preservation of Art, lavora proprio per continuare l’opera dei Monuments Men. Nella squadra di Robert Edsel, il Presidente della Fondazione e autore del libro The Monuments Men. Tra eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia c’è anche Anna, una giovane italiana che dal 2010 lavora come ricercatrice con la fondazione americana per la restituzione dei capolavori ancora mancanti e soprattutto per “mantenere viva la memoria.”

IL LAVORO DI ANNA - Anna, che si è laureata all’università John Cabot di Roma nel 2010, ha ottenuto il lavoro alla Monuments Men Foundation grazie ad una email che le ha girato la sua professoressa della John Cabot. “Senza la relazione così vicina con i professori che si instaura alla John Cabot forse non avrei avuto questo lavoro” racconta. Anna si occupa delle ricerche negli archivi e soprintendenze. Il suo lavoro ha contribuito al terzo libro di Robert Edsel, che si occupa invece solo dell’Italia e che è stato pubblicato in America nel 2013 Saving Italy: The Race to Rescue a Nation’s Treasure from the Nazis è disponibile in italiano dal prossimo giugno 2014. E chissà, forse ne uscirà un secondo film perché gli attori e soprattutto George Clooney hanno accolto con molto interesse la storia del primo libro e sono stati molto coinvolti.

ESSERE FLESSIBILI: IL SEGRETO PER IL SUCCESSO - Anna ama molto questo lavoro perché, dice, “con la Fondazione Monuments Men stiamo facendo qualcosa di importante.” Questo lavoro le permette di viaggiare tanto in Europa, negli Stati Uniti e in Italia, e racconta che le è stata molto utile la sua capacità di muoversi in diversi campi del sapere, alla quale ha contribuito la laurea della John Cabot. Infatti Anna ha studiato Storia dell’arte con un indirizzo complementare in Economia Aziendale per rendere la sua laurea più flessibile. Infatti, il suo lavoro non è solo di ricerca ma ha aiutato anche la casa editrice per promuovere la traduzione italiana del libro Monuments Men.

COGLIERE OGNI OPPORTUNITA' - Il consiglio di Anna agli studenti che si affacciano all’università è di tenere sempre gli occhi aperti, pensare in grande, fuori dagli schemi e soprattutto prendere tutte le opportunità che l’università offre. Specie in un contesto come quello della John Cabot University dove c’è un rapporto molto personale tra studenti e professori e gli studenti, con le loro passioni e i loro sogni, sono al centro della missione dell’università.

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