Pancakes aspettando il nuovo presidente

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Studenti e professori rimarranno incollati agli schermi per tutta la notte alla John Cabot University aspettando i risultati delle elezioni presidenziali americane. Alla John Cabot anche il giornalista RAI Roberto Race di Dialogo Transatlantico

C’è un pezzetto di Roma in cui la notte tra il 6 e il 7 novembre sarà a stelle e strisce! Studenti e professori resteranno svegli tutta la notte nella caffetteria dell’università ad aspettare i risultati del voto in America.

OBAMA O ROMNEY: CHI VINCERÀ? - Nell’ateneo di Roma fervono i preparati per l’Election Day – il giorno delle elezioni. Il Guarini Institute, il centro di affari pubblici dell’università, ha organizzato una tavola rotonda con il senatore Marino per discutere l’andamento della campagna. E non solo. La caffetteria della John Cabot si è trasformata per un giorno in un piccolo seggio. L’intera comunità universitaria ha avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza in un sondaggio interno.

I PRONOSTICI FAVORISCONO OBAMA - Anche gli studenti non americani sono stati contenti di esprimere la loro preferenza. Infatti, come ha ricordato la professoressa Harris che insegna diritto internazionale alla John Cabot dopo essersi formata nelle università di Berkley e Harvard “l’impatto delle elezioni americane va oltre i confini degli Stati Uniti”. Stando ai risultati di quest’elezione un po’ speciale, sia per gli americani che per i non americani dovrebbe vincere Obama. Aspettiamo il 7 novembre per vedere come voteranno gli elettori americani.

L’ELECTION DAY A JOHN CABOT - Le urne chiuderanno alle 3 (ora italiana). Alla John Cabot studenti e professori aspetteranno i risultati davanti ad un caldo piatto di pancakes. Per la professoressa Harris questa è “un’occasione importante per l’intera comunità di discutere su un evento di portata internazionale.”

IDEE CREATIVE DOPO INCONTRI INFORMALI - E se è storico l’evento per cui l’università sarà aperta anche di notte, non è la prima volta che studenti e professori siedono insieme. A via della Lungara, dove c’è uno dei campus della John Cabot, ogni giorno si vedono studenti e professori che sorseggiano insieme un caffè al bar dell’angolo. Infatti, come ha raccontato Sara ripensando alla sua esperienza di studentessa alla John Cabot, “le idee più creative sono sempre emerse durante gli incontri informali dopo le lezioni o sorseggiando un cappuccino al bar con i professori.”

CALL ME BOB - Nell’università americana, il rapporto studenti-professori è piuttosto informale. I professori chiamano tutti gli studenti per nome e il più delle volte sono loro stessi che con grande affabilità ti dicono “Call me Bob”. Lo scambio tra studenti e professori è sempre all’insegna del dialogo e della cooperazione nonostante la diversità di opinioni.

NOTTE A STELLE E STRISCE - L’atmosfera si preannuncia calda tra blu e rossi, democratici e repubblicani: nella notte a stelle e strisce ne vedremo delle belle alla John Cabot University.

Per sapere di più sulle iniziative della John Cabot University visita il sito: www.johncabot.edu

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta