
All'Università del Salento un neolaureato perde un posto di lavoro per un dettaglio che in pochi considererebbero un problema: ai festeggiamenti per la laurea ha usato i coriandoli. È la scena centrale di uno spot di sensibilizzazione pensato per chi sta per discutere la tesi, proiettato prima di ogni seduta di laurea dell'ateneo salentino.
Il tema è la festa laurea come la conosciamo tutti, tra foto sulla pergamena e lancio di coriandoli colorati davanti alla facoltà. L'ateneo chiede di ripensare proprio quel gesto, perché il materiale di cui sono fatti i coriandoli in commercio ha un impatto ambientale che pochi considerano nel giorno più atteso del percorso universitario.
A portare avanti l'iniziativa sono il prorettore alla Sostenibilità Pier Paolo Miglietta e il Laboratorio interdipartimentale LINCS dell'Università del Salento, autore della realizzazione dello spot.
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Il colloquio boccia chi ha usato i coriandoli
La scena si apre su un colloquio di lavoro che sembra già vinto. La selezionatrice si complimenta con il candidato per il suo profilo, perfetto per la posizione: laurea in Scienze dello spettacolo conseguita all'Università del Salento.
Poi una collega le sussurra qualcosa all'orecchio, mostrandole un foglio. L'espressione cambia all'istante e il giudizio si ribalta.
"Coriandoli alla laurea... Questo è un atteggiamento sul quale non possiamo transigere. Per me è un no, mi dispiace. La ringrazio per la disponibilità e tanti auguri", dice la selezionatrice, chiudendo il colloquio in pochi secondi. Il candidato esce spiazzato e, in sala d'attesa, a chi gli chiede come sia andata, risponde solo: "I coriandoli...", convinto di "aver cancellato tutto".
Perché i coriandoli di plastica finiscono nel mare
Il colpo di scena ha una spiegazione precisa, che lo spot stesso mette nero su bianco: molti coriandoli sono realizzati in plastica o contengono materiali sintetici. Dispersi nell'ambiente, possono frammentarsi in microplastiche.
Il problema non riguarda solo l'estetica del dopo-festa. I coriandoli in commercio sono spesso realizzati con materiali plastici che non si degradano: restano sul suolo, finiscono nei tombini e da lì arrivano nei mari, dove si scompongono in particelle sempre più piccole.
Per un territorio che vive del proprio paesaggio costiero, è un dettaglio che pesa più del previsto. Lo spot chiude con un messaggio diretto: "Scegli per il tuo futuro. Scegli per il futuro del pianeta".
Lo spot prima di ogni seduta di laurea
La campagna non è un contenuto isolato sui social dell'ateneo: sarà proiettato prima di ogni seduta di laurea dell'Università del Salento, raggiungendo quindi ogni laureando e ogni famiglia presente in aula.
A promuoverla è il prorettore alla Sostenibilità Pier Paolo Miglietta, mentre la realizzazione porta la firma del Laboratorio interdipartimentale LINCS dell'ateneo. "La laurea è uno dei momenti più belli nella vita di una studentessa e di uno studente, ed è giusto che venga festeggiata con gioia", ha dichiarato Miglietta, spiegando il senso dell'iniziativa.
"Proprio per questo chiediamo a laureandi e laureande, famiglie e amici di compiere una scelta semplice, ma significativa: rinunciare ai coriandoli", ha aggiunto, ricordando che "un'Università che forma alla sostenibilità ha il dovere di praticarla ogni giorno, anche nei momenti di festa". Al posto dei coriandoli, l'ateneo propone abbracci, fiori e applausi, per lasciare il Salento pulito anche dopo la festa più attesa.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.