Nuovi posti letto studentati obiettivo Pnrr

Il nodo del "caro affitti" e della carenza di alloggi per gli studenti universitari fuori sede trova una prima, importante, risposta nei numeri. Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha infatti annunciato per l'anno prossimo il superamento del target fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per quanto riguarda l'housing universitario.

L'obiettivo originario europeo prevedeva la creazione di 60.000 nuovi posti letto entro il 2027, ma il Piano del Ministero si sta spingendo oltre, raggiungendo quota 63.200 unità (più precisamente 63.220). I circa 3.200 posti aggiuntivi, che consentono di sforare positivamente il tetto prefissato, saranno finanziati direttamente con risorse nazionali messe a disposizione dallo stesso MUR. Un risultato che, nei fatti, permetterà di più che raddoppiare l'offerta di alloggi per studenti disponibile all'avvio del Piano.

Indice

  1. Le tempistiche: 33mila posti subito, il resto nel 2027
  2. Tariffe calmierate e attenzione al Sud
  3. Bernini: "Un cambio di paradigma per il diritto allo studio"
  4. La strategia più ampia: la Legge 338/2000

Le tempistiche: 33mila posti subito, il resto nel 2027

La disponibilità dei nuovi alloggi seguirà un percorso in due tappe. Una prima tranche di 33.000 posti letto è già stata realizzata e risulta immediatamente disponibile su tutto il territorio nazionale. Gli studenti potranno accedervi rivolgendosi agli enti regionali per il diritto allo studio oppure contattando direttamente i gestori delle residenze, che applicheranno criteri di merito per l'assegnazione.

Per quanto riguarda i restanti 30.000 posti letto, l'iter burocratico è giunto al termine: Cassa Depositi e Prestiti, incaricata di gestire la seconda fase del bando per conto del Ministero, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d'obbligo. Questa seconda metà di alloggi sarà pronta ad accogliere gli studenti, con le medesime modalità di accesso, nel 2027.

Tariffe calmierate e attenzione al Sud

Il piano, però, non punta solo sulla quantità ma fissa regole precise per garantire un impatto sociale reale. Il bando stabilisce, infatti, che almeno il 30% dei nuovi posti letto debba essere rigorosamente riservato agli studenti "capaci e meritevoli privi di mezzi", attingendo direttamente dalle graduatorie stilate dagli enti per il diritto allo studio (DSU).

Inoltre, per tutti gli altri studenti che usufruiranno delle nuove strutture, i gestori sono obbligati ad applicare tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi del mercato immobiliare locale.

Una clausola di salvaguardia territoriale è stata pensata specificamente per il Mezzogiorno: dei 60.000 posti originariamente finanziati con i fondi PNRR, almeno il 40% è destinato alle regioni del Sud.

Nuovi posti letto studentati obiettivo Pnrr

Bernini: "Un cambio di paradigma per il diritto allo studio"

A commentare i numeri è il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che sottolinea lo sforzo congiunto tra istituzioni, soggetti pubblici e privati, e il Commissario straordinario Manuela Manenti.

"Abbiamo raggiunto e superato un traguardo ambizioso", ha dichiarato il Ministro, evidenziando il drastico cambio di passo impresso al settore: "Siamo passati dalla realizzazione di 40mila posti letto in 20 anni, a 60mila in soli tre anni; da una media di 2mila posti all'anno a 20mila".

Ma, al di là delle cifre, Bernini ha voluto mettere l'accento sull'impatto che queste misure avranno sulla vita delle famiglie: "Ogni nuovo posto letto significa rafforzare il diritto allo studio, dando a una ragazza o a un ragazzo una possibilità in più: quella di scegliere liberamente l’università che desidera, anche lontano da casa, senza che il costo dell’abitare diventi un ostacolo insormontabile".

La strategia più ampia: la Legge 338/2000

L'operazione legata al PNRR si inserisce all'interno di una cornice più vasta di interventi promossi dal MUR per ampliare la residenzialità studentesca. Tra questi, spiccano i fondi veicolati attraverso la legge 338/2000, che permette allo Stato di cofinanziare fino al 75% dei costi totali per la costruzione ex novo, la ristrutturazione, l'adeguamento o l'acquisto di immobili da trasformare in studentati. Solo a partire dal 2023, attraverso il quinto bando legato a questa legge, a livello nazionale sono già stati cofinanziati ulteriori 10.000 posti letto, per un investimento che supera gli 800 milioni di euro.

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