parco ravizza rifiuti
Corriere della Sera

Rifiuti ovunque, dal sentiero al prato: così si presentava il parco Ravizza di Milano la mattina dopo la festa organizzata dagli studenti della Bocconi. L'area verde, a due passi dall'università, è tornata pulita soltanto alle 11, dopo l'intervento di quattro squadre Amsa.

A organizzare l'evento del 15 settembre è stata l'associazione studentesca BLab, che sui social si presenta come la principale realtà studentesca dell'ateneo. La festa doveva chiudere alle 21, come concordato con il Comune, ma si è protratta ben oltre, lasciando l'esasperazione dei residenti della zona.

L'ateneo non è rimasto a guardare: la Bocconi ha già ammonito i rappresentanti degli studenti per il comportamento tenuto nello spazio pubblico. Il Comune, dal canto suo, valuta ora conseguenze concrete per gli organizzatori.

Indice

  1. La festa del 15 settembre ha lasciato rifiuti ovunque
  2. Il Comune valuta cauzione e stop ai prossimi eventi
  3. La Bocconi richiama gli studenti al senso civico

La festa del 15 settembre ha lasciato rifiuti ovunque

Il programma della festa, rilanciato su Instagram, prometteva musica e concerti dalle 12 alle 22. Nella realtà l'evento è proseguito fino a notte inoltrata, ben oltre l'orario concordato con il Comune.

La mattina dopo, a terra c'erano bicchieri di plastica, bottiglie, piattini, sacchetti e scatole sparsi su tutta l'area, tanto che il sentiero in asfalto si confondeva con il prato.

Come si legge su Il Corriere della Sera, una residente ha raccontato di essere uscita alle 8.30 trovando "uno scenario apocalittico" e "un fiume di rifiuti" lungo la via centrale del parco.

Le proteste sono arrivate fino al presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, che ha parlato senza mezzi termini: "Non avevo mai visto uno scempio del genere. Il parco sembrava una discarica a cielo aperto". Carapellese ha quindi girato le lamentele ad Amsa e alla Bocconi.

Il Comune valuta cauzione e stop ai prossimi eventi

L'evento era stato regolarmente autorizzato da Palazzo Marino, con le 21 come orario di chiusura indicato dagli stessi organizzatori. Il Comune conferma però che "l'evento era in pieno svolgimento ed è realmente terminato in piena notte".

Per la pulizia, BLab aveva un accordo commerciale con Amsa da 840 euro più Iva, con l'intervento previsto dopo le 21, a evento concluso. Quel piano è saltato: l'intervento "non era effettuabile per motivi di sicurezza", spiega il Comune, che ha dovuto riorganizzare tutto la mattina successiva.

Le conseguenze potrebbero essere pesanti. Palazzo Marino fa sapere di valutare la trattenuta della cauzione versata dagli organizzatori e, per il futuro, "la possibilità di non autorizzare" nuovi eventi di BLab nei parchi cittadini.

Ad Amsa, inoltre, potrebbe toccare addebitare a BLab un importo superiore a quello concordato, per coprire i mezzi e il personale aggiuntivi impiegati.

La Bocconi richiama gli studenti al senso civico

L'Università Bocconi ha preso le distanze dall'episodio e lo ha condannato apertamente. Già mercoledì 16 settembre l'ateneo ha incontrato i rappresentanti degli studenti, rivolgendo loro "un forte richiamo al rispetto degli spazi pubblici" e un invito a "comportamenti dall'alto senso civico".

Sul fronte pratico, Amsa ha dovuto schierare quattro squadre tra spazzamento e raccolta, il doppio di quelle inizialmente previste, per restituire il parco alla città entro le 11 del mattino successivo.

Il parco Ravizza, va detto, non è nuovo a iniziative studentesche di segno opposto: il 18 aprile 2026 l'associazione Green Light for Business della Bocconi aveva collaborato con Plastic Free a una raccolta rifiuti nella stessa area, con 37 partecipanti che avevano rimosso circa 68 chilogrammi di rifiuti in un'ora.

Un precedente che rende ancora più stridente lo scenario lasciato dalla festa di settembre.

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