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Un milione di candidature per appena 120 posti. A leggere i numeri sulle iscrizioni registrate nel 2025, entrare alla Streamer University di Kai Cenat sembrerebbe molto più difficile che essere ammessi ad Harvard.

Il calcolo è impressionante: selezionando 120 persone su un milione, il tasso di ammissione sarebbe dello 0,012%, pari a circa una persona ogni 8.300 candidati.

Harvard, nella sua ultima classe di cui sono disponibili i dati completi, ha invece ammesso 2.003 studenti su 47.893 domande: il 4,18%, cioè circa uno ogni 24.

Indice

  1. Cos’è la Streamer University di Kai Cenat
  2. Un milione di candidature
  3. Il tasso di ammissione sarebbe dello 0,012%

Cos’è la Streamer University di Kai Cenat

La Streamer University non è un’università tradizionale: non rilascia lauree, non prevede esami accademici e non offre crediti universitari. È un evento intensivo dedicato a streamer e content creator, ideato da Kai Cenat, uno dei personaggi più seguiti su Twitch.

I partecipanti vivono per alcuni giorni all’interno di un vero campus, seguono lezioni tenute da creator affermati, collaborano alla produzione di contenuti e trasmettono in diretta le proprie attività.

La prima edizione si è svolta nel maggio 2025 all’Università di Akron, in Ohio. Il progetto era gratuito e comprendeva anche alloggio e altre spese per i partecipanti. Alla manifestazione presero parte più di 200 creator complessivi, contando studenti, docenti, ospiti e collaboratori.

Gli studenti selezionati sarebbero stati circa 120.

La seconda edizione si è tenuta dal 15 al 20 luglio 2026 all’Hendrix College, in Arkansas, con nuovi studenti e “professori” provenienti dal mondo dello streaming e dell’intrattenimento.

Un milione di candidature

Quando Kai Cenat annunciò il progetto nel maggio 2025, il sito della Streamer University attirò immediatamente un’enorme quantità di traffico.

Secondo quanto riportato all’epoca da diverse testate, tra cui il The Indipendent, sarebbero state inviate più di un milione di candidature in pochissimo tempo. Cenat raccontò inoltre che il portale aveva ricevuto oltre sei milioni di richieste web, un volume sufficiente a causare problemi tecnici e rallentamenti.

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Il tasso di ammissione sarebbe dello 0,012%

Questo significa che sarebbe stato selezionato circa un aspirante studente ogni 8.333. Nel caso di Harvard, i dati ufficiali sulla classe del 2029 riportano invece 47.893 candidature e 2.003 ammissioni, per un tasso del 4,18%.

Mettendo semplicemente a confronto le due percentuali, Harvard avrebbe ammesso una quota di candidati circa 348 volte superiore. Da un punto di vista puramente matematico, quindi, la Streamer University risulterebbe centinaia di volte più selettiva.

Il paragone, però, va preso per quello che è: una curiosità numerica. Le due realtà sono troppo diverse per essere confrontate davvero.

Harvard seleziona studenti destinati a seguire un percorso accademico di più anni, mentre la Streamer University sceglie creator per un’esperienza intensiva costruita tra streaming, collaborazioni e intrattenimento.

Il tasso di ammissione, dunque, non dimostra che entrare alla Streamer University richieda una preparazione superiore rispetto a Harvard. Mostra piuttosto quanto sia stato enorme l’interesse per il progetto di Kai Cenat.

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