laurea delusione

Quattordici esami superati con 30 e lode, altri due con 30, una media del 28,79 e la laurea conseguita a soli 21 anni, in anticipo rispetto ai tempi previsti. Sembrava il percorso ideale per chiudere l’università con il massimo dei riconoscimenti. Eppure, al termine della seduta, la lode non è arrivata.

A raccontarlo è una giovane laureata in Comunicazione, che in un video pubblicato su TikTok ripercorre il proprio curriculum e la delusione provata durante quella che avrebbe dovuto essere una giornata di festa.

@not_so_hot_1.6

Alziamo un bicchiere alla meritocrazia in Italia #perte #laurea #110 #universita

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Il racconto: 14 lodi e un voto di partenza vicino a 106

Secondo il suo racconto, nessuno della commissione avrebbe letto o ascoltato davvero il contenuto della tesi. Il relatore, inoltre, non era nemmeno presente. Terminata la proclamazione, la ragazza è andata in bagno a piangere, domandandosi dove avesse sbagliato.

La risposta più immediata potrebbe essere: forse non hai sbagliato nulla. Il problema è che la lode universitaria non funziona come un premio automatico assegnato a chi ha studiato di più.

Ma partiamo dall'inizio. Nel testo che accompagna il video, la ragazza ricostruisce nel dettaglio il proprio percorso: "Mi sono impegnata molto per avere una media alta".

Racconta di aver ottenuto quattordici 30 e lode, due 30, due 26, due 27 e un solo 20, preso durante il suo primissimo esame. La media ponderata finale era del 28,79.

Trasformando quella media in centodecimi, il voto di partenza corrisponde a circa 105,6, quindi quasi 106. Per raggiungere il 110 sarebbero serviti poco più di quattro punti attraverso la prova finale ed eventuali bonus previsti dal suo corso.

Quattordici 30 e lode raccontano una carriera accademica eccellente, ma non è detto che aggiungano automaticamente vantaggi numerici al voto finale.

La ragazza partiva da quasi 106 proprio perché, nel calcolo matematico della media, le lodi non trasformano un 30 in un voto superiore senza una regola specifica del corso.

Questo, però, non rende irrilevante ciò che racconta la ragazza. Se il suo relatore era assente e lei ha percepito che il contenuto non fosse stato preso in considerazione, è comprensibile che si sia domandata quale peso abbia avuto davvero la tesi.

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