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Quattro studentesse della stessa università uccise in sette mesi. È il bilancio che pesa sulla Universidad Autónoma del Estado de Morelos, in Messico, dove il 12 settembre è morta la spagnola Claudia Tacoronte Aguilera, 21 anni, ultima vittima in ordine di tempo di un presunto serial killer di studentesse.

Arrivata da poco più di un mese per un periodo di scambio accademico, Claudia si trovava in Messico con un Erasmus extra-Ue, il tipo di scambio che ogni anno porta studenti europei a studiare fuori dai confini dell'Unione.

La sua morte arriva dopo quelle di altre tre giovani legate allo stesso ateneo, uccise tra febbraio e maggio, e riporta al centro il tema della sicurezza per chi parte per un periodo di studio all'estero, italiani compresi.

Le autorità dello Stato di Morelos hanno aperto un'indagine e identificato un presunto responsabile, ancora latitante. Il caso ha già avuto una conseguenza diretta sugli scambi accademici tra Europa e Messico.

Indice

  1. Quattro studentesse uccise in sette mesi
  2. Il presunto assassino identificato ma ancora libero
  3. La sospensione dello scambio Erasmus con il Messico

Quattro studentesse uccise in sette mesi

Come leggiamo tra le pagine de Il Corriere della Sera, la sequenza di omicidi che ha coinvolto la Universidad Autónoma del Estado de Morelos comincia a febbraio e arriva fino a settembre. Le vittime sono tutte legate allo stesso ateneo messicano, con età che vanno dai 15 ai 21 anni.

  • Kimberly Yoselin Ramos Beltrán, 18 anni, uccisa a febbraio.

  • Carol Toledo Gómez, 18 anni, uccisa a marzo.

  • Michelle Itzayana Fuentes Calderón, 15 anni, uccisa a maggio.

  • Claudia Tacoronte Aguilera, 21 anni, uccisa il 12 settembre a Cuautla.

Claudia è l'ultima della lista e anche l'unica arrivata dall'estero, con un periodo di scambio iniziato da poche settimane. La sua morte ha reso la vicenda un caso internazionale, riportando l'attenzione sulle tre studentesse uccise nei mesi precedenti.

Il presunto assassino identificato ma ancora libero

Le autorità hanno identificato il presunto responsabile degli omicidi in Francisco Javier "N", conosciuto con i soprannomi "El Trompas" o "Paco". Le immagini delle telecamere di sicurezza, unite alle informazioni raccolte nella zona, avrebbero permesso agli investigatori di risalire a lui.

La Fiscalía General del Estado de Morelos, la procura dello Stato messicano, ha aperto un'indagine per femminicidio e ottenuto un ordine di arresto nei suoi confronti. Al momento, però, l'uomo resta libero.

Secondo le prime ricostruzioni, Claudia sarebbe stata aggredita in strada a Cuautla, dove si trovava per un evento culturale. L'aggressore l'avrebbe inseguita fin dentro la Casa de la Cultura, colpendola più volte con un coltello davanti a chi cercava di aiutarla.

La sospensione dello scambio Erasmus con il Messico

Claudia studiava Scienze dell'Educazione all'Università di Granada ed era in Messico da poco più di un mese quando è stata uccisa. Non aveva scelto lei la destinazione: era stata l'università spagnola ad assegnarle la Universidad Autónoma del Estado de Morelos, nello Stato omonimo.

Dopo la sua morte, l'Università di Granada ha sospeso lo scambio con il Messico, interrompendo il programma che aveva portato Claudia dall'altra parte dell'oceano. Una decisione che arriva mentre le autorità locali fanno i conti con numeri pesanti.

Dall'inizio dell'anno, nello Stato di Morelos sono stati registrati 21 femminicidi, e quattro delle vittime erano studentesse dei campus universitari della zona. Un dato che spiega perché il caso della Universidad Autónoma del Estado de Morelos sia diventato un simbolo della violenza contro le studentesse in Messico.

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