
La laurea alla Bocconi? "Non vale più un ca**o". È il giudizio, non proprio lusinghiero, di Leonardo Maria Del Vecchio, erede della famiglia Luxottica, pronunciato senza filtri in un'intervista rilasciata a Pulp Podcast finita subito al centro delle polemiche.
L'imprenditore si è raccontato nel programma condotto da Fedez e Mr. Marra, toccando temi che vanno dal mercato del lavoro giovanile ai suoi investimenti milanesi. Tra le affermazioni destinate a far discutere, quella sull'ateneo dove lui stesso si è formato.
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Del Vecchio ridimensiona il valore della laurea Bocconi
Rispondendo alle domande dei conduttori sul futuro professionale delle nuove generazioni, Del Vecchio ha smontato l'idea che un certo percorso accademico garantisca automaticamente il successo.
"Continuare a spingere i figli a prendere una laurea alla Bocconi, che per primo ho preso anch'io, non ha più lo stesso valore di una volta: ormai ce l'hanno tutti. Il mondo è pieno di colletti bianchi", ha detto.
Secondo l'imprenditore, il vero elemento differenziante per il sistema economico italiano starebbe altrove: "Ciò che ci distingue da ogni altro Paese è l'arte di saper fare con le mani.
In Francia, per esempio, lo Stato fa sistema attorno alle aziende per farle crescere; in Italia manca questa tutela dei nostri talenti e del nostro know-how".
Il discorso si è allargato anche alle difficoltà delle nuove generazioni. "Capisco che i ragazzi siano terrorizzati dal futuro, lo sono anch'io nonostante tutto. Ma la soluzione non è fermarsi: bisogna continuare a sbatterci la faccia", ha aggiunto, invitando comunque a non arrendersi.
Ha studiato Economia alla Bocconi e Diritto a Tor Vergata
Il titolo che Del Vecchio liquida nell'intervista è lo stesso che lui ha conseguito: una laurea in Economia e Management all'Università Bocconi. Un percorso che, al netto delle sue stesse dichiarazioni, non gli ha impedito di costruire una carriera di primo piano nel gruppo di famiglia.
Il suo rapporto con il mondo accademico, però, non si ferma lì. Il 9 luglio 2026 l'Università di Roma Tor Vergata gli ha conferito una laurea honoris causa in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità.
Il riconoscimento è arrivato anche in virtù del suo impegno alla guida della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, realtà attiva nella prevenzione visiva a sostegno delle categorie più fragili. Una laurea "sul campo", insomma, che si affianca a quella presa tra i banchi.