
Un attimo prima stringe il bouquet della laurea, elegante e con la corona d’alloro in testa. Pochi secondi dopo è in mezzo alle macerie, impugna un martello demolitore e lavora all’interno di una casa in ristrutturazione.
Il passaggio è raccontato con una frase semplice: “Ti sei appena laureata, ma decidi di andare a lavorare in cantiere”. Nel reel di Instagram la giovane si occupa di pareti, impianti, sanitari e montaggi, alternando scene di lavoro vero a momenti ironici sulla fatica e sugli imprevisti del mestiere.
La laurea non decide quale lavoro devi fare
Il video mette uno accanto all’altro due mondi che spesso immaginiamo lontani: quello accademico e quello del lavoro manuale. Come se dopo una laurea fosse obbligatorio scegliere una scrivania, un computer e un ufficio.
Lei, invece, mostra un percorso diverso. La formazione raggiunta non viene cancellata dalla scelta di lavorare in cantiere e il lavoro pratico non viene raccontato come un ripiego. È semplicemente la direzione presa dopo il titolo.
Il cantiere senza filtri
Nessuna versione patinata: nel reel ci sono demolizioni, tubature, materiali da spostare e sanitari da installare. C’è anche il momento in cui, dopo aver lavorato sul bagno, la protagonista si siede sul nuovo wc e commenta con disgusto l’esperienza.