student from gaza to venezia Abdallah Salem

Studiare con la luce del telefono, preparare candidature in mezzo alle difficoltà, ottenere un’ammissione ufficiale in Italia e poi restare comunque bloccato. È la storia di Abdallah Emad Shukri Salem, graphic & multimedia designer palestinese della Striscia di Gaza, ammesso all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel corso di Arti Multimediali.

Nel video condiviso con Skuola.net, Abdallah lo dice con parole semplici: desidera venire in Italia per costruire il suo futuro e continuare a studiare. Ma oggi, nonostante abbia già ottenuto l’ammissione, l’esonero dalle tasse accademiche e l’idoneità alla borsa di studio e all’alloggio ESU Venezia, non è ancora riuscito a raggiungere l’Italia.

La sua non è la storia di uno studente che cerca un’opportunità. È la storia di uno studente che, quell’opportunità, l’ha già conquistata.

Chi è Abdallah Salem

Abdallah Emad Shukri Salem è un graphic & multimedia designer palestinese. Negli ultimi anni ha costruito il suo percorso tra design, comunicazione visiva e tecnologie multimediali, collaborando con clienti e aziende in Palestina e in Arabia Saudita.

Per lui, l’ammissione all’Accademia di Belle Arti di Venezia non rappresenta soltanto un traguardo accademico. È il risultato di anni di studio, lavoro e crescita professionale portati avanti in un contesto difficilissimo.

Nel video, Abdallah racconta di credere ancora in un futuro migliore nonostante la guerra. E spiega quanto sia complicato, oggi, anche solo continuare a studiare.

Studiare al buio, con la luce del telefono

“Studiare a Gaza non è facile”: è uno dei messaggi più forti che emergono dal racconto di Abdallah.

Nei materiali condivisi, lo studente spiega di aver continuato a prepararsi anche durante lunghi periodi senza elettricità, usando la luce del telefono cellulare. Ogni candidatura universitaria, ogni progetto e ogni esame sono stati preparati in condizioni estremamente difficili.

Eppure Abdallah non si è fermato. Ha continuato a studiare, lavorare e immaginare un futuro possibile con gli strumenti che aveva a disposizione. Anche quando tutto intorno sembrava dire il contrario.

L’ammissione a Venezia e i benefici già riconosciuti

Il 10 settembre 2025 Abdallah ha ottenuto l’ammissione ufficiale all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel corso di Arti Multimediali.

Poco dopo, il 14 ottobre 2025, è arrivata anche la conferma dell’esonero dalle tasse accademiche. Tra ottobre e novembre 2025, inoltre, è risultato idoneo ai benefici regionali per il diritto allo studio gestiti da ESU Venezia: borsa di studio, alloggio universitario e servizi collegati.

In altre parole, il suo percorso era già stato riconosciuto dalle istituzioni competenti. L’università c’era. Il sostegno economico c’era. L’alloggio era previsto. Mancava solo una cosa: poter raggiungere fisicamente Venezia.

La pratica di visto e l’attesa che continua

Nel gennaio 2026 la pratica di visto di Abdallah è stata formalmente acquisita dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, con il numero 20260000111.

Da quel momento, almeno sulla carta, il percorso sembrava pronto per cominciare. Abdallah aveva già presentato la documentazione richiesta, aveva ricevuto l’ammissione, aveva ottenuto l’esonero dalle tasse ed era risultato idoneo alla borsa di studio e all’alloggio.

Eppure, nonostante l’esistenza di una pratica ufficiale e di un percorso accademico già approvato, una soluzione concreta non è ancora arrivata. Nei mesi successivi, Abdallah ha continuato a comunicare con il Consolato, il Ministero degli Affari Esteri, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e diversi soggetti istituzionali.

Ma la destinazione resta, per ora, irraggiungibile.

“Non sto cercando un’opportunità. Sto cercando di raggiungere quella che ho già conquistato”

C’è una frase che riassume tutta la storia di Abdallah: “Non sto cercando un’opportunità. Sto cercando di raggiungere quella che ho già conquistato.”

È qui che il suo racconto diventa qualcosa di più grande di una semplice ammissione universitaria. Perché il diritto allo studio, in questo caso, non è un concetto astratto. È la possibilità concreta di uscire da una situazione bloccata, iniziare un percorso, trasformare anni di studio in una nuova vita.

Nel video, Abdallah lancia anche un messaggio agli studenti italiani: il loro supporto può fare la differenza. Non per “regalargli” un’occasione, ma per aiutarlo a non perdere quella che ha già ottenuto.

Nuove ammissioni, stessa speranza

Nel 2026 Abdallah e sua moglie Noor Salem hanno ricevuto nuove ammissioni accademiche presso l’Università di Siena. Un’altra possibilità, un altro segnale che il loro percorso di studio continua ad andare avanti nonostante le difficoltà vissute a Gaza.

Abdallah ringrazia anche il team di Just Peace e il professor Tiziano Bonini per il sostegno e l’ascolto ricevuti. Ma il suo obiettivo originario rimane lo stesso: raggiungere l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove è stato ammesso e dove il suo percorso universitario avrebbe già dovuto iniziare.

Perché, come racconta lui stesso, il suo futuro era già iniziato sulla carta. Ora manca solo la parte più difficile: arrivarci davvero.

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