
Il 29 luglio il cielo estivo regala uno degli spettacoli astronomici più attesi: la Luna del Cervo. Poco dopo il tramonto, il satellite raggiungerà la massima illuminazione, sorgendo all'orizzonte orientale con intense tinte dorate.
Un'illusione ottica la farà apparire straordinariamente grande mentre si solleva nel cielo notturno. Non serviranno telescopi professionali: basterà allontanarsi dalle luci cittadine per ammirare un plenilunio carico di fascino, che porterà con sé anche la speciale compagnia del pianeta Saturno e il passaggio delle meteore d'estate.
Indice
Perché si chiama "Luna del Cervo": il mito e i nomi alternativi
Il nome tradizionale del plenilunio di luglio, noto in inglese come Buck Moon, non ha un significato scientifico ma deriva dalle culture dei nativi americani.
Proprio in questo periodo dell'estate ai cervi maschi iniziano a ricrescere rapidamente i nuovi palchi, le grandi strutture ossee ramificate che si sviluppano in vista della stagione degli amori. Questa ciclica caduta e ricrescita ha trasformato il plenilunio in un simbolo di rinnovamento, forza e rinascita.
Oltre a questa denominazione, la Luna piena di luglio è conosciuta anche con altri nomi tradizionali legati ai cicli naturali e agricoli:
-
Luna del Tuono, per la frequenza dei grandi temporali estivi.
-
Luna del Fieno, legata al periodo della raccolta nelle pianure.
-
Luna del Raccolto, come richiamo all'abbondanza della terra che inizia a dare i suoi frutti.
Come osservarla e fotografarla al meglio
Il plenilunio si verifica quando la Terra si trova esattamente tra il Sole e la Luna, permettendo ai raggi solari di illuminare interamente la faccia del satellite.
Per godere al massimo dello spettacolo, il consiglio è di guardare verso est all'imbrunire, poco dopo il calare del Sole. Bassa sull'orizzonte, la Luna assumerà calde sfumature tra il giallo e l'arancione.
Per l'osservazione è sufficiente l'occhio nudo, purché si scelga un luogo con basso inquinamento luminoso, lontano dalle luci artificiali. L'uso di un binocolo permette tuttavia di distinguere con nitidezza i dettagli dei crateri e dei rilievi lunari.
Chi desidera fotografarla, anche solo con uno smartphone, dovrebbe utilizzare un supporto stabile ed evitare esposizioni troppo luminose per catturare uno scatto nitido.
Uno spettacolo doppio: Saturno e le stelle cadenti di luglio
La notte del 29 luglio non sarà dominata solo dal nostro satellite. Vicino al disco lunare sarà infatti ben visibile anche Saturno, protagonista di una suggestiva congiunzione celeste.
Inoltre, il cielo di fine luglio ospita il passaggio di due sciami meteorici: le Delta Aquaridi, con picco di massima visibilità previsto il 30 luglio, e le Alfa Capricornidi, attese tra il 30 e il 31 luglio.
L'intensa luminosità della Luna piena potrebbe però rendere difficile avvistare le stelle cadenti. Per aumentare le probabilità di osservare le meteore, gli esperti suggeriscono di posizionarsi in modo che il bagliore lunare venga parzialmente coperto da un albero o da un edificio.