
Hai letto 1984? Certo. Guerra e pace? Ovviamente. Il Signore degli Anelli? Tutto, comprese le appendici. Poi basta una domanda leggermente più precisa sulla trama e improvvisamente il ricordo diventa molto confuso.
Mentire sui libri letti è più comune di quanto si possa pensare. Le ragioni cambiano: c’è chi vuole apparire più colto, chi non vuole sentirsi escluso da una conversazione e chi conosce talmente bene la storia attraverso film, citazioni e cultura pop da convincersi quasi di aver letto anche l’originale.
Una classifica britannica riportata dal Telegraph ha raccolto venti titoli che le persone dichiarano più spesso di aver letto senza averlo fatto davvero. Non è quindi una fotografia delle abitudini degli italiani, ma i nomi presenti sono abbastanza universali da risultare molto familiari anche da noi.
Alice nel Paese delle meraviglie guida la classifica
Al primo posto compare Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Tutti conoscono il Bianconiglio, la Regina di Cuori e il Cappellaio Matto, anche grazie alle numerose versioni cinematografiche e animate. Proprio questa familiarità rende particolarmente facile dire: “Sì, l’ho letto”.
Subito dopo troviamo 1984 di George Orwell. Espressioni come “Grande Fratello” e aggettivi come “orwelliano” sono entrati nel linguaggio comune, ma conoscere il mondo creato dallo scrittore non significa necessariamente aver seguito davvero Winston Smith fino all’ultima pagina.
Il terzo posto va a Il Signore degli Anelli. La trilogia cinematografica ha reso Frodo, Gandalf e Gollum famosi in tutto il mondo, permettendo anche a chi non ha affrontato i volumi di Tolkien di partecipare senza troppi problemi alla conversazione.
Da Guerra e pace a Delitto e castigo
Al quarto posto c’è Guerra e pace, uno dei romanzi che più facilmente fanno nascere la frase: “L’avevo iniziato, prima o poi lo riprendo”. La lunghezza, il numero di personaggi e la reputazione monumentale dell’opera di Tolstoj possono trasformarla in una prova di resistenza ancora prima di iniziare.
Nella lista compaiono anche Anna Karenina, Le avventure di Sherlock Holmes, Il buio oltre la siepe, David Copperfield, Delitto e castigo e Casa desolata. Poco più avanti arrivano classici come Orgoglio e pregiudizio, Grandi speranze, Oliver Twist, Il grande Gatsby e Il giovane Holden.
E non mancano nemmeno fenomeni popolari come Harry Potter e Cinquanta sfumature di grigio. Il meccanismo è spesso lo stesso: più un titolo è famoso, più sembra difficile confessare di non averlo letto.