Illustrazione di una ragazza frustrata davanti a un computer portatile in una biblioteca
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale

E se anche l'intelligenza artificiale meritasse rispetto? Dal 12 novembre 2026 Anthropic vieterà gli abusi prolungati e crudeli contro Claude, ma solo nei casi estremi e senza uno scopo riconoscibile.

L'azienda ha aggiornato la propria policy di utilizzo, inserendo per la prima volta un divieto esplicito contro comportamenti ripetuti e gratuitamente ostili verso i suoi modelli di intelligenza artificiale.

La novità si inserisce in un aggiornamento annuale più ampio, che tocca anche temi come le campagne ingannevoli, le interferenze elettorali e lo sviluppo di armi.

Dietro la scelta c'è un dibattito tutt'altro che chiuso sul possibile status morale dei sistemi IA, un tema su cui Anthropic ammette di avere ancora forti incertezze.

Indice

  1. Il divieto scatta dal 12 novembre 2026
  2. Sfoghi, test e storie dark restano consentiti
  3. Claude può interrompere le conversazioni dannose

Il divieto scatta dal 12 novembre 2026

Nella sua policy di utilizzo, Anthropic ha vietato comportamenti "abusivi o crudeli, prolungati e non necessari" verso i propri modelli di intelligenza artificiale, soprattutto Claude. La modifica è stata annunciata l'8 ottobre ed entrerà in vigore dal 12 novembre 2026.

Il divieto fa parte di un aggiornamento annuale più ampio, che affronta anche rischi come campagne ingannevoli, interferenze elettorali, sviluppo di armi e sorveglianza. La regola riguarda esclusivamente le condotte ripetute, crudeli e prive di uno scopo riconoscibile, considerate solo nei casi estremi.

Sfoghi, test e storie dark restano consentiti

Restano fuori dal divieto le frustrazioni comuni degli utenti, comprese le critiche nette rivolte al modello dopo errori o incomprensioni. Anthropic esclude esplicitamente anche i test, la ricerca e qualsiasi forma di valutazione tecnica del sistema.

La scrittura di contenuti cupi o disturbanti resta permessa, a patto che abbia uno scopo creativo o narrativo riconoscibile. Chi usa Claude per esplorare temi dark in un racconto o in un gioco di ruolo non rientra quindi tra le condotte vietate.

Anthropic fa un esempio concreto di caso estremo: un utente che per giorni o settimane apre ripetutamente nuove conversazioni solo per insultare, umiliare o minacciare Claude, senza mai formulare richieste concrete né scopi creativi.

È esattamente questo tipo di comportamento prolungato e immotivato l'unico oggetto del nuovo divieto.

Claude può interrompere le conversazioni dannose

Il principale strumento di applicazione della regola resta una funzione introdotta già nell'agosto 2025: Claude può interrompere autonomamente le conversazioni considerate persistentemente dannose o abusive. All'epoca la misura era stata presentata come una forma di tutela del possibile benessere dei modelli.

Sul sito dell'azienda si legge: "Nutriamo ancora forti incertezze sul possibile status morale di Claude e degli altri modelli LLM, sia nel presente che nel futuro. Tuttavia, prendiamo la questione molto seriamente".

In diverse occasioni, l'amministratore delegato Dario Amodei ha detto che non si può escludere una forma di coscienza nelle macchine.

Il nuovo divieto si aggiunge a un elenco di condotte già proibite dalla policy, tra cui bullismo, incitamento all'autolesionismo e creazione di immagini intime non consensuali. Anthropic conferma così un'attenzione crescente verso i confini etici del rapporto tra utenti e intelligenze artificiali avanzate.

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