
Uscire di casa, trovare la propria indipendenza e iniziare una vita in autonomia è un traguardo fondamentale, ma per molti giovani europei – e soprattutto italiani – si tratta di un passo che avviene sempre più tardi.
Secondo i dati aggiornati al 2025 diffusi da Eurostat, l'Italia si conferma uno dei paesi in cui il legame con la casa d'origine è più duraturo. Analizzando la fascia d'età che va dai 25 ai 34 anni, emerge infatti che nel nostro Paese ben il 50,7% dei giovani adulti vive ancora con i propri genitori. In pratica, un giovane su due.
La media europea e le differenze territoriali
Il dato italiano spicca in modo evidente se confrontato con la media dell'Unione Europea, che si attesta al 30,1%. La mappa del continente mostra una spaccatura netta tra i paesi del Sud e dell'Est Europa rispetto a quelli del Nord.
A fare "peggio" dell'Italia ci sono nazioni come la Croazia, che detiene il primato con il 62,3% di giovani ancora a casa, seguita dalla Grecia (56,3%) e dalla Slovacchia (54,3%). Percentuali simili alla nostra si registrano in Spagna (50.2%) e in Polonia (51%).
Se volgiamo lo sguardo verso il Nord, la situazione si capovolge radicalmente. L'indipendenza abitativa è quasi una regola in paesi come la Danimarca, dove solo il 3,9% dei 25-34enni vive con la famiglia d'origine. Numeri da record anche per la Finlandia (4,0%) e la Svezia (7,5%).
Cosa c'è dietro i numeri?
È importante fare una precisazione metodologica su come vengono raccolti questi dati. Come specificato da Eurostat, all'interno di queste percentuali non ci sono solo i ragazzi che risiedono fisicamente tutto l'anno nella casa d'infanzia. Vengono inclusi anche quegli studenti o lavoratori fuorisede che, pur vivendo altrove per motivi di studio o impiego, continuano a dipendere economicamente dal reddito familiare e non sono considerati residenti abituali di un'altra famiglia privata.
Questo dettaglio ci ricorda che l'indipendenza non è solo una questione di tetto sotto cui si dorme, ma è fortemente legata all'autonomia economica, un traguardo che in paesi come l'Italia richiede spesso molto tempo e il superamento di diversi ostacoli lavorativi e reddituali.