Google Home

Google Home non è più soltanto un altoparlante che accende le luci o legge il meteo. Con Gemini in Home integrato, l'assistente prova a ragionare su richieste più complesse, e l'accesso in anteprima è arrivato anche in Italia, uno dei venti mercati elencati da Google insieme a Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.

Il cambiamento riguarda tutto l'ecosistema: gli speaker, i display come Nest Hub, l'app Google Home e le videocamere Nest. Dietro il nome Gemini in Home ci sono più funzioni distinte, alcune gratuite e altre legate all'abbonamento Google Home Premium, disponibile nei piani Standard e Advanced.

Ecco cosa cambia davvero, dalla gestione delle routine di casa alla musica, fino alle funzioni pensate per tutta la famiglia.

Indice

  1. Gemini in Home arriva anche in Italia
  2. Chiedi a Home, Aiutami a creare e Gemini Live
  3. Più veloce, più stabile e attento ai dati

Gemini in Home arriva anche in Italia

Chi aggiunge un Google Home Speaker (2026) alla propria casa può attivare Gemini in Home direttamente dall'app. La funzione è in anteprima in venti Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Canada.

Alcune funzioni restano gratuite, altre richiedono l'abbonamento Google Home Premium, nei piani Standard e Advanced. Google precisa che tutte le persone che vivono in casa possono usare Gemini in Home, inclusi i dispositivi aggiunti in un secondo momento.

Quando l'upgrade è disponibile, arriva una notifica con il messaggio "Ti presentiamo Gemini in Home". Basta toccarla e seguire i passaggi in app per completare la configurazione.

Chiedi a Home, Aiutami a creare e Gemini Live

La funzione Chiedi a Home permette di controllare i dispositivi, conoscere lo stato e la cronologia della casa e creare automazioni parlando semplicemente con l'assistente. Alcune di queste possibilità sono gratuite, altre richiedono l'abbonamento Premium.

Con Aiutami a creare, invece, basta descrivere a parole l'automazione che si vuole ottenere: l'app Google Home genera una versione da personalizzare e salvare. Anche questa funzione richiede l'abbonamento Google Home Premium.

Chi ha il piano Premium può attivare Gemini Live su speaker e display Nest dicendo "Hey Google, parliamo un po'", per una conversazione aperta su qualsiasi argomento. Gemini in Home, inoltre, può essere usato da tutta la famiglia, bambini compresi, per ricevere spiegazioni, imparare a scrivere parole nuove o ascoltare barzellette generate dall'intelligenza artificiale.

Più veloce, più stabile e attento ai dati

A marzo 2026 Google era intervenuta su un problema molto sentito: la lentezza. Il responsabile di Google Home, Anish Kattukaran, ha comunicato una riduzione della latenza tra il 30% e il 40% per centinaia dei comandi vocali più usati, come accendere le luci o attivare una routine.

Gli aggiornamenti più recenti hanno migliorato anche il riconoscimento della voce di attivazione, riducendo le risposte partite per errore, e il comportamento dell'assistente quando l'utente dice "Stop" o "No grazie" durante una conversazione continua. La gestione del rumore di fondo è più precisa, così Gemini distingue meglio quando qualcuno si sta rivolgendo davvero a lui.

Sul fronte multimediale, la riproduzione di contenuti da Spotify e YouTube parte più rapidamente, mentre le domande su un brano o un artista in ascolto ricevono risposte più accurate. Le videocamere Nest generano descrizioni più dettagliate grazie all'analisi dei suoni registrati, come passi o l'abbaiare di un cane.

Google precisa infine di non addestrare modelli di intelligenza artificiale generativa al di fuori di Google Home con i dati personali degli utenti. Per chi ha già un Google Home Speaker o un dispositivo Nest compatibile, attivare Gemini in Home dall'app resta il primo passo per provare tutte queste novità.

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