
L’anomala e ininterrotta fase di super caldo sta finalmente per terminare. Come fanno sapere gli esperti, già a partire da questa settimana assisteremo a un drastico calo termico, con temperature che scenderanno di almeno cinque gradi su tutta la penisola.
L’anticiclone africano lascerà spazio all'aria fresca proveniente dal Nord Europa, riportando le massime ad assestarsi su valori compresi tra i 30 e i 33 gradi.
La transizione atmosferica, tuttavia, non sarà indolore: il violento scontro tra masse d'aria differenti provocherà forti temporali.
Indice
Lunedì di fuoco: l'apice del calore al Centro-Sud
La giornata odierna segna il picco dell'emergenza per gran parte del Paese, con un caldo record che continua ad accanirsi in particolar modo sul Centro-Sud.
Il nuovo bollettino del Ministero della Salute ha confermato per la giornata di oggi la presenza di ben 17 città da bollino rosso. Le località italiane contrassegnate dal livello di massima allerta sono:
- Bari
- Campobasso
- Catania
- Civitavecchia
- Firenze
- Frosinone
- Genova
- Latina
- Messina
- Napoli
- Palermo
- Perugia
- Pescara
- Reggio Calabria
- Rieti
- Roma
- Viterbo
In queste ore, il nucleo dell'onda di calore è focalizzato al Sud: le temperature percepite schizzeranno a 40 gradi a Messina, mentre raggiungeranno i 39 gradi a Roma e Reggio Calabria, e i 38 gradi a Napoli.
Il Nord, invece, sperimenta una tregua, con città come Milano e Torino che tornano al bollino verde, decretando la fine momentanea dell'emergenza.
A fronte di queste temperature roventi, il Ministero della Salute raccomanda ai soggetti fragili, come anziani e bambini, di non uscire di casa nelle ore più calde e di evitare l'esposizione diretta ai raggi solari.
Le città in bollino giallo (condizione di pre-allerta) scendono a sole tre: Ancona, Bolzano e Cagliari.
Cosa cambia da martedì: in arrivo l'aria norvegese
La vera fine di questa ondata di calore inizierà a concretizzarsi già a partire da martedì. L'inossidabile "cupola" anticiclonica che da settimane staziona sul Mediterraneo occidentale inizierà a cedere, permettendo l'ingresso di una saccatura artica carica di aria fresca di origine norvegese.
Nella notte di martedì, i primi veri forti acquazzoni abbandoneranno il Nord per trasferirsi rapidamente verso il Centro Italia, aggredendo per prime le Marche e la Toscana.
Su questi territori, le temperature inizieranno a crollare in maniera evidente, con massime in netta discesa.
Rischio grandine e temporali violenti
Questa irruzione fresca non passerà inosservata dal punto di vista meteorologico, dando vita a un duro scontro tra masse d'aria opposte. Quando l'aria fresca e densa si infilerà sotto l'aria calda e umida che ristagna al suolo, la spingerà brutalmente verso l'alto, innescando la formazione di imponenti nubi temporalesche.
A causa della forte energia accumulata nell'atmosfera e della variazione di vento in quota, si potranno verificare temporali violenti, associati a vento intenso e grandinate.
Temperature in picchiata entro mercoledì
Il calo termico più marcato è atteso tra le giornate di martedì e mercoledì, e si farà sentire con prepotenza soprattutto lungo le regioni adriatiche.
Entro mercoledì 22 luglio, le temperature più basse e l'instabilità raggiungeranno definitivamente anche il Sud e il resto del Centro, portando con sé un atteso calo di circa 5-6 gradi.
L'esempio più lampante di questa rinfrescata sarà in Sardegna: nelle zone interne dell'isola si passerà dagli attuali 45 gradi a più sopportabili 34 gradi.
Queste nuove masse d'aria avranno il merito di spazzare via caldo intenso e afa, accompagnate però dal frequente passaggio di temporali localmente intensi sui versanti adriatici e nelle zone interne del Centro-Sud.