Dall'1 al 4 agosto a Soveria Mannelli, un paese di meno di 3000 abitanti nella presila catanzarese, si svolge il Festival del lamento (@festivaldellamento). L'evento è organizzato dall'associazione Deda Aps e ha il suo centro nevralgico nel piazzale Officina della cultura e della creatività e per le vie del centro storico. Attraverso libri, idee, musica, spettacoli e cibo, le persone sono invitate a trasformare i propri lamenti da privati in pubblici.
L'iniziativa parte dalla premessa che il lamento sia connaturato all'animo umano e che, incontrandosi, parlando e ragionando, si possa trovare una soluzione o la compassione.
Indice
Ospiti e spettacoli dell'edizione 2026
Il ricco calendario di appuntamenti serali porta sul palco numerosi ospiti e affronta le sfumature del lamento sotto diverse forme artistiche e culturali. Tra gli eventi principali figurano:
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La testimonianza di Marco Cappato sulla campagna "Liberi subito", per riflettere sui lamenti di dolore che diventano rivendicazioni collettive.
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Gli spettacoli di stand-up comedy di Daniele Gattano, con "Perestrojka e pancake", e di Yoko Yamada con "Stellina scintillina".
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Le "Lectio" tenute da Filippo Ceccarelli, sui lamenti storici della classe politica italiana; da Giovanna De Sensi Sestito, sulle feste del lamento nell'antica Magna Grecia; e dall'antropologo Vito Teti, con una riflessione intitolata "Abitare il lamento e la melanconia" per trasformare la nostalgia in risorsa creativa.
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Il drag show del collettivo SorellArse, intitolato "Ninna nanna del disastro", realizzato a supporto del Catanzaro Pride.
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La musica e i concerti serali, che includono la tappa del "Malencunia tour" del duo Inude e lo spettacolo corale di tradizione mediterranea portato in scena da Alot.
Attività, laboratori e cene comunitarie
Oltre agli interventi sul palco, il festival propone svariate attività per vivere a pieno il paese e socializzare:
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Le "Lamentazioni urbane", ovvero visite guidate alla scoperta del centro storico di Soveria Mannelli.
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Spazi dedicati all'animazione dei più piccoli con i "Lamenti in miniatura".
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Svariati laboratori creativi e gastronomici: dal "Vrascio-LAB" per imparare a preparare e degustare le tradizionali polpette di melanzane, a workshop di pittura abbinata al vino, intreccio di cestini in vimini, lavorazione dell'argilla e creazione di gioielli artigianali in resina e fiori.
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La "Grande cena dei lamenti condivisi", in cui ognuno è invitato a portare da casa qualcosa da mangiare assieme agli altri. In aggiunta, per tutta la durata dell'evento, le piazze ospitano food truck tematici.
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Dj set notturni e balli per chiudere ogni giornata in totale convivialità.