
Nella notte italiana sono stati assegnati gli Emmy Awards 2026, arrivati alla loro 78ª edizione sul palco del Peacock Theater di Los Angeles. A dominare la serata è stata Widow's Bay, la serie Apple TV che ha portato a casa 14 statuette su 19 nomination, un bottino che la consacra come il vero fenomeno della stagione.
Sul fronte attori, la notizia più clamorosa porta la firma di Matthew Rhys: l'attore gallese è il primo, in 78 anni di storia del premio, a vincere due Emmy da protagonista per interpretazioni in serie diverse nello stesso anno. Accanto a lui, altri due nomi hanno riscritto i record della categoria: Jean Smart e Allison Janney.
Tra serie drammatiche premiate come The Pitt e Pluribus, l'exploit delle miniserie firmato DTF St. Louis e il momento carico di significato di Stephen Colbert, ecco tutti i verdetti della serata che ha incoronato il meglio della tv a stelle e strisce.
Indice
Widow's Bay e la doppietta da record di Matthew Rhys
Widow's Bay non si è limitata a vincere: ha praticamente monopolizzato la serata. Oltre al premio come miglior serie commedia, la serie si è portata a casa la miglior regia e la miglior sceneggiatura per l'episodio Benvenuti a Widow's Bay, firmati rispettivamente da Hiro Murai e Katie Dippold.
Nel cast, a completare il trionfo ci hanno pensato Stephen Root, premiato come miglior attore non protagonista in una serie commedia, e Kate O'Flynn, vincitrice come miglior attrice non protagonista nella stessa categoria.
Ma è Matthew Rhys, 51 anni, a scrivere la pagina più importante della serata.
L'attore ha vinto come miglior attore protagonista in una serie commedia per Widow's Bay e, nella stessa edizione, come miglior attore protagonista in una miniserie per il ruolo in The Beast in Me (Netflix).
Con la vittoria del 2018 per The Americans nella categoria drammatica, Rhys diventa il primo interprete maschile a vincere in tutte e tre le categorie da protagonista nella storia del premio.
The Pitt e Pluribus, le altre serie drammatiche protagoniste
Sul fronte drammatico, a dominare è stata The Pitt, che guidava le nomination di quest'anno con 25 candidature e ne ha convertite 6 in vittorie, tra cui quella per miglior serie drammatica.
Il premio come miglior attore protagonista in una serie drammatica è andato a Noah Wyle, che con questo riconoscimento diventa il primo attore drammatico a vincere due Emmy consecutivi dai tempi di Bryan Cranston per Breaking Bad.
Nella categoria femminile, Rhea Seehorn ha conquistato il suo primo Emmy come miglior attrice protagonista in una serie drammatica grazie a Pluribus. Tra i non protagonisti, Tom Pelphrey ha vinto per Task, in una categoria che vedeva ben cinque interpreti di The Pitt tra i candidati.
Jean Smart e Allison Janney, i record delle veterane
La serata ha consegnato anche un record al femminile che parla di continuità artistica. Jean Smart ha vinto il suo quinto Emmy come miglior attrice protagonista in una serie commedia per l'interpretazione di Deborah Vance nella quinta e ultima stagione di Hacks, diventando la prima donna a vincere un Emmy per ogni singola stagione di una stessa serie.
Con questa vittoria, Smart arriva a quota otto Emmy complessivi da attrice, eguagliando il record di vittorie che appartiene a Julia Louis-Dreyfus e Cloris Leachman.
Lo stesso traguardo, nella stessa notte, è stato raggiunto da Allison Janney, premiata come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per The Diplomat: anche per lei si tratta dell'ottavo Emmy in carriera.
DTF St. Louis, le miniserie e l'addio di Stephen Colbert
Nelle categorie dedicate a miniserie e film per la tv, a comandare è stata DTF St. Louis, capace di raccogliere sette vittorie complessive, tra cui quella per miglior miniserie.
Nel cast della serie sono stati premiati anche David Harbour, come miglior attore non protagonista, e Linda Cardellini, come miglior attrice non protagonista, nelle rispettive categorie riservate a miniserie e antologiche.
A chiudere la serata è stato un momento carico di significato per la tv americana: Stephen Colbert ha ritirato l'Emmy per il miglior programma di varietà grazie all'ultima stagione di The Late Show With Stephen Colbert, arrivato dopo la controversa cancellazione dello show.