joanna wietrzyk hyrox
Fred Lee

Vincere una gara di resistenza è già un'impresa. Farlo mentre il corpo cede a un attacco di diarrea, davanti a decine di concorrenti e con le tracce del malore su gambe e scarpe, è quello che è successo all'australiana Joanna Wietrzyk durante l'HYROX di Pechino.

La ventiduenne ha completato la prova senza fermarsi, tagliando per prima il traguardo. Il caso ha scatenato polemiche su igiene e sicurezza, tanto da spingere gli organizzatori ad annunciare nuove regole per gestire situazioni simili in futuro.

Al centro della vicenda ci sono il regolamento della competizione di fitness indoor, la gestione sanitaria degli eventi sportivi e la pressione psicologica a cui sono sottoposti gli atleti d'élite. HYROX ha già reso note le modifiche che entreranno in vigore da qui in avanti.

Indice

  1. HYROX introduce nuove regole per sangue, vomito, urina e feci
  2. Joanna Wietrzyk vince a Pechino nonostante l'attacco intestinale
  3. La gara sporca attrezzi e percorso, tra critiche e rischi sanitari
  4. HYROX è una gara di 8 chilometri tra corsa e forza

HYROX introduce nuove regole per sangue, vomito, urina e feci

Da ora le procedure di HYROX entrano in vigore ogni volta che sangue, vomito, urina o feci di un concorrente comportano un rischio per la salute o un pericolo di contaminazione, per l'atleta stesso o per gli altri partecipanti. È la risposta diretta a quanto accaduto a Pechino.

Prima di quel caso il regolamento prevedeva penalità solo per episodi più contenuti: sputare a terra, soffiarsi il naso durante la prova, abbandonare rifiuti o creare un pericolo di scivolamento con un uso scorretto dei punti di ristoro.

Da oggi anche gli episodi di diarrea rientrano tra le situazioni che comportano provvedimenti.

Il co-fondatore di HYROX, Moritz Fürste, ha ammesso che gli organizzatori di Pechino hanno commesso un errore nel non reagire immediatamente durante la gara.

Si è poi scusato pubblicamente"Chiedo scusa a tutti coloro che sono stati direttamente o indirettamente colpiti, così come a chiunque abbia ritenuto che non avessimo gestito la situazione in modo appropriato".

Joanna Wietrzyk vince a Pechino nonostante l'attacco intestinale

L'australiana Joanna Wietrzyk ha accusato forti disturbi intestinali durante l'HYROX di Pechino, culminati in un vero e proprio attacco di diarrea in piena gara. Un imprevisto che avrebbe fermato chiunque altro.

La ventiduenne non si è fermata per andare in bagno e ha portato a termine la prova, tagliando il traguardo in 1h01'23'' davanti a tutte le altre concorrenti. Una vittoria arrivata, però, in condizioni tutt'altro che regolari.

Le tracce dell'emergenza sono rimaste visibili sulle sue gambe e sulle scarpe, oltre che lungo il percorso e su alcuni degli attrezzi utilizzati anche dalle avversarie.

La gara sporca attrezzi e percorso, tra critiche e rischi sanitari

Le altre concorrenti hanno dovuto modificare il proprio percorso di gara per evitare le zone contaminate, ritrovandosi comunque a utilizzare vogatori e kettlebell sporchi durante le proprie prove. Una situazione che ha reso la competizione ingestibile sul piano igienico.

Diversi partecipanti hanno denunciato un rischio concreto di contaminazione per la propria salute, e alcuni hanno chiesto anche il rimborso del biglietto per l'accaduto. Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla scelta di lasciar proseguire la gara fino al traguardo, invece di fermare l'atleta per motivi sanitari.

Al termine della competizione gli organizzatori hanno fatto pulire, disinfettare e sanificare piste e attrezzature. In alcuni punti è stata addirittura sostituita la pavimentazione, con la struttura rimasta chiusa a lungo.

La vicenda ha generato un'ondata di critiche online nei confronti sia dell'atleta sia degli organizzatori, accusati di non aver garantito condizioni adeguate per tutte le concorrenti. Un caso che, secondo gli stessi vertici di HYROX, ha reso necessario intervenire sul regolamento.

HYROX è una gara di 8 chilometri tra corsa e forza

Nel caso te lo stessi chiedendo, HYROX è una competizione di fitness indoor che alterna tratti di corsa a stazioni di attività funzionale ed esercizi di forza. Il format mette alla prova la resistenza degli atleti su più fronti, dalla corsa pura alla forza esplosiva.

Nel complesso la gara prevede 8 chilometri di corsa, suddivisi tra le varie stazioni di lavoro funzionale. È una disciplina che negli ultimi anni ha guadagnato popolarità anche tra gli appassionati di fitness più giovani, complice la sua struttura ibrida.

Il caso di Pechino si è verificato nella gara d'élite della categoria 16-24 anni, uno dei livelli più competitivi del circuito. Un dettaglio che spiega, in parte, perché Wietrzyk abbia scelto di non fermarsi nonostante il malore.

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