E se il prossimo fenomeno K-pop arrivasse proprio dall’Italia?
Dopo aver conquistato il mondo con gruppi come BTS e BLACKPINK, il pop coreano sbarca anche nel nostro Paese con le Fourteen, una girl band composta da quattro giovanissime artiste, tutte tra i 13 e i 15 anni, pronte a farsi spazio sulla scena musicale internazionale.
Si chiamano Viola, Deegee, Cahaya e Sofy e sono state selezionate tra oltre 5.000 aspiranti candidate per dare vita al primo progetto K-pop italo-europeo. Tra coreografie, musica e un debutto televisivo già in programma, le quattro ragazze hanno un obiettivo ambizioso: conquistare una nuova generazione di fan.
Ma chi sono davvero le Fourteen, come è nato il gruppo e cosa le rende così particolari? Skuola.net le ha incontrate per conoscerle più da vicino, scoprire le loro passioni, i sogni nel cassetto e le sfide che affrontano ogni giorno per conciliare scuola, musica e vita da adolescenti.
Indice
Fourteen, chi sono le quattro ragazze dietro il progetto
Viola, Deegee, Cahaya e Sofy sono le Fourteen. Hanno tra i 13 e i 15 anni e vanno ancora a scuola, un impegno da conciliare con i loro obiettivi di carriera: "È molto difficile perché hai tanti compiti, devi studiare per gli esami e poi devi anche prepararti per il progetto Fourteen. Ma è la nostra passione e il nostro sogno, quindi lavoriamo sodo, e alla fine spero che tutto questo lavoro ne varrà la pena" spiega Cahaya.
A scuola prof e compagni di classe mostrano un certo interesse per il progetto delle quattro artiste: "Sia i compagni che i prof sono molto interessati, ci riempiono di domande e ci supportano molto. Mi fanno vedere le coreografie, mi cantano le canzoni e quando non ci sono mi dicono 'cosa fai, ci manchi quando torni?'" dice Sofy.
"Io avevo un po' di timore perché il k-pop non piace a tutti. E invece mi fanno sempre complimenti e domande, e ne sono molto felice" dice Viola.
E a proposito di scuola, qual è stato il loro percorso scolastico fin qui e come se la cavano tra i banchi?
In Musica hanno sempre avuto voti molto alti - Deegee e Sofy, per esempio, dicono di avere una media di rispettivamente 10 e 9: "Io ho frequentato le medie musicali (scuole medie che offrono gratuitamente lo studio approfondito di uno strumento durante il normale percorso di studi)".
La stessa scuola che frequenta Cahaya: "Frequento una scuola di musica da quando avevo 6 anni, quindi ho sempre avuto voti alti, come nove e dieci." Le fa eco Viola: "È una delle materie in cui andavo meglio, infatti sono uscita con nove e mezzo dalle scuole medie".
Il bullismo come tema identitario del primo brano
La loro ultima canzone parla di un tema attualissimo: il bullismo. Ma in che termini? "Parla di bullismo ma anche di cyberbullismo. Parliamo a un pubblico della nostra età, specialmente ai ragazzi che vanno a scuola, proprio dove possono succedere le prime forme di bullismo.
La nostra canzone Bulletproof vuole sensibilizzare tutti quanti su questo argomento anche per offrire un aiuto ai ragazzi che si trovano in questa situazione" spiega Sofy.
Le origini della passione per il k-pop
Ma da dove nasce questa passione? "Me l'ha trasmessa mia cugina" dice Deegee - "Mi faceva sempre guardare video musicali, e da qui ho cominciato con le BlackPink e poi sono passata agli StrayKids".
Cosa le piace di più? "La performance, perché il k-pop si basa su veri e propri spettacoli, non sono solo concerti".
"Ho iniziato ad ascoltarla molto presto, a 6 anni, e da lì ho costruito tutta la mia vita intorno al k-pop" spiega invece Cahaya. Viola, invece, rivela di essersi avvicinata al genere più di recente.
Come si diventa "Idol"
C'è un brano che tutti dovrebbero ascoltare per avvicinarsi al k-pop? "Una delle canzoni più famosi del genere è 'How you like that', o anche successi come Dynamite o Butter" ci spiega Cahaya.
Si potrebbe pensare che il k-pop italiano sia decisamente differente dall'originale. Ma in realtà non è così: "Noi siamo italiane, il nostro gruppo è ispirato al k-pop, ma non vogliamo essere coreane. Potremmo definirci come global group".
Alla fine, però, l'obiettivo è lo stesso delle star asiatiche: diventare un idol. E come si fa? "In Corea si inizia molto giovani, e si allenano per molti anni davvero duramente. Ballo, canto, recitazione: fanno un periodo da tirocinanti, che dura circa due anni, prima del debutto.
Ci sono molti tirocinanti per la stessa compagnia, e solo alcuni alla fine debuttano. Noi arriviamo dai casting dello show Survivor, solo dopo abbiamo iniziato l'addestramento durato circa un mese". rivela Cahaya.