maignan lautaro dimarco

Ogni anno cominci l'asta del Fantacalcio con la stessa promessa: niente follie. Poi viene chiamato il primo attaccante e, nel giro di pochi minuti, qualsiasi strategia finisce nel dimenticatoio.

Per il Fantacalcio 2026/27 il segreto sarà trovare il giusto equilibrio tra pochi top affidabili, titolari sottovalutati e scommesse dal prezzo ancora basso. Le rose, però, possono cambiare: il mercato estivo della Serie A chiuderà il 1° settembre, mentre il campionato partirà nel weekend del 22-23 agosto.

Chi organizza l’asta molto presto dovrà quindi controllare fino all’ultimo trasferimenti, gerarchie e possibili rigoristi. Vediamo insieme quali sono i nomi più caldi dell'estate.

Indice

  1. Portieri: Svilar e Maignan danno sicurezza, Martinez può diventare un affare
  2. Difensori: Dimarco resta il re dei bonus
  3. Centrocampisti: McTominay, Nico Paz e Orsolini possono spostare gli equilibri
  4. Attaccanti: Lautaro e Malen davanti a tutti
  5. La strategia giusta per l’asta

Portieri: Svilar e Maignan danno sicurezza, Martinez può diventare un affare

Tra i portieri più affidabili troviamo Mile Svilar, Jean Butez e Mike Maignan, protagonisti nell’ultima stagione per rendimento e clean sheet. Sono profili da investimento importante, soprattutto nelle leghe che utilizzano il modificatore difesa.

Può diventare molto interessante Josep Martínez, destinato a raccogliere l’eredità di Sommer nell’Inter. Alex Meret, invece, rischia di partire con meno hype e potrebbe offrire un buon rapporto tra prezzo e rendimento. Tra le alternative meritano attenzione Carnesecchi, Falcone e De Gea.

La scommessa più delicata è Di Gregorio: il suo prezzo potrebbe scendere a causa dei dubbi sulla porta della Juventus, ma proprio per questo può trasformarsi in un’occasione. Meglio affiancargli un titolare sicuro.

Difensori: Dimarco resta il re dei bonus

Federico Dimarco continua a essere il difensore più desiderato: gioca molto avanzato, crea occasioni e può incidere con gol e assist. Dietro di lui ci sono Bremer, Gianluca Mancini, Bisseck e Wesley, tutti capaci di unire voti solidi e bonus.

Per spendere meno si possono osservare Pavlovic, reduce da cinque reti, Kempf, molto costante nel Como, e Solet, particolarmente pericoloso sui calci piazzati.

Tra le possibili sorprese segnatevi Doekhi, centrale con il vizio del gol arrivato alla Lazio, Rensch, che può trovare più spazio nella Roma, e Kaiki, candidato a giocare con continuità sulla fascia del Como.

Centrocampisti: McTominay, Nico Paz e Orsolini possono spostare gli equilibri

A centrocampo i nomi più pesanti sono Scott McTominay, Nico Paz e Riccardo Orsolini, tutti capaci di raggiungere la doppia cifra nella passata stagione. Nella stessa fascia vanno inseriti Calhanoglu, prezioso anche per rigori e piazzati, e Pulisic, che potrebbe tornare ai suoi livelli migliori con il nuovo Milan.

Chi cerca un secondo slot può puntare su Barella, Baturina, Atta, Zaccagni o Vlasic. Quest’ultimo può risultare particolarmente prezioso grazie alla titolarità e ai calci di rigore.

Le chiamate da fare quando il budget comincia a scarseggiare? Milla, reduce da un’ottima stagione per assist in Spagna, Saelemaekers, potenzialmente molto offensivo, e Gaetano, voluto da Sarri all’Atalanta. Anche Samardzic può tornare interessante se verrà impiegato stabilmente da mezzala.

Attaccanti: Lautaro e Malen davanti a tutti

I due attaccanti da copertina sono Lautaro Martínez e Donyell Malen, rispettivamente autore di 17 e 14 reti nell’ultimo campionato. Subito dietro resta Marcus Thuram, ancora da considerare un primo slot nonostante una stagione percepita come meno brillante.

Tra i nomi da prima fascia troviamo Gonçalo Ramos, nuovo riferimento offensivo del Milan e possibile rigorista, oltre a Hojlund, Kean, Dybala, Scamacca e Yildiz. Kean, dopo un’annata al di sotto delle aspettative, potrebbe costare meno rispetto al passato e diventare uno degli affari più interessanti.

Per completare l’attacco piacciono Pio Esposito, Soulé, Raspadori, Noslin e i giocatori offensivi del Sassuolo, a partire da Berardi. Sono profili capaci di avvicinarsi alla doppia cifra senza richiedere il budget dei primissimi slot.

Infine, le scommesse. Ghedjemis arriva dalla Serie B dopo 15 gol, Rrahmani ne ha segnati altrettanti con lo Sparta Praga e Raimondo torna in Serie A dopo una stagione da 11 reti. Prenderli a poco può avere senso; trasformarli nell’unica alternativa ai titolari, decisamente meno.

La strategia giusta per l’asta

Il nome più costoso non deve per forza essere il primo chiamato. Conviene osservare come spendono gli avversari, evitare rilanci dettati dall’orgoglio e conservare qualche credito per la parte centrale dell’asta, quando iniziano a comparire titolari e giocatori da bonus a prezzi più accessibili.

Una rosa equilibrata ha bisogno di almeno un top offensivo, centrocampisti capaci di segnare e una difesa costruita anche in base al regolamento della propria lega. Le scommesse possono regalare enormi soddisfazioni, purché siano circondate da giocatori con posto e minutaggio abbastanza sicuri.

E ricordate: il vero colpo non è necessariamente quello che fa esultare tutti durante l’asta. Spesso è il giocatore pagato tre crediti che, a novembre, nessuno vuole più ammettere di aver ignorato.

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