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Gazzetta dello Sport

Fino a pochi mesi fa, per incontrare Alessandro Romano bisognava cercare tra i talenti della Primavera della Roma o tra i giovani chiamati a farsi le ossa in Serie B. Adesso, invece, il suo nome potrebbe comparire direttamente al centro del campo della Nazionale italiana.

Classe 2006, appena 20 anni, Romano è alla sua prima convocazione con l'Italia maggiore e venerdì 25 settembre potrebbe addirittura debuttare da titolare contro il Belgio, nella prima partita del nuovo ciclo di Roberto Mancini.

Le indicazioni della vigilia lo vedono infatti candidato a giocare davanti alla difesa, affiancato da Barella e Tonali.

Una scalata che racconta molto del momento vissuto dal giovane centrocampista del Cagliari. Perché appena un anno fa il calcio dei grandi era ancora tutto da conquistare. Oggi, oltre alla maglia azzurra, attorno a lui iniziano già a muoversi alcuni dei club più importanti della Serie A.

Indice

  1. Chi è Alessandro Romano: dalla Svizzera al settore giovanile della Roma
  2. Dall'esordio con la Roma alla Serie B con lo Spezia
  3. Italia o Svizzera? La scelta che gli apre le porte della Nazionale
  4. Romano può debuttare subito contro il Belgio

Chi è Alessandro Romano: dalla Svizzera al settore giovanile della Roma

Alessandro Gianni Romano è nato il 17 giugno 2006 a Winterthur, nel Canton Zurigo, in Svizzera, ma possiede anche il passaporto italiano. Il calcio, in casa sua, è sempre stato qualcosa di molto familiare: suo padre Umberto è stato un calciatore professionista e anche il fratello Luca ha seguito la stessa strada.

È proprio nel settore giovanile del Winterthur che Alessandro comincia il suo percorso. Nel 2022, ancora giovanissimo, arriva poi la chiamata della Roma. Nella Capitale attraversa le varie categorie del vivaio giallorosso fino a diventare uno dei riferimenti della Primavera.

Il suo ruolo è quello del regista, il centrocampista che si abbassa davanti alla difesa, riceve il pallone e dà ordine alla manovra. Mancino, alto circa 1,80 metri, Romano viene descritto dal Cagliari come un giocatore capace di unire qualità tecnica, visione di gioco, verticalizzazioni e letture difensive.

Può essere utilizzato anche come mezzala e possiede una caratteristica preziosa per un centrocampista: sa rendersi pericoloso con gli inserimenti e con il tiro dalla distanza.

Non sorprende, allora, il nome scelto dallo stesso Romano come modello: Rodri, il centrocampista spagnolo che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei riferimenti mondiali nel ruolo.

I paragoni, però, sono già numerosi: c'è chi ha accostato alcune sue caratteristiche a Kevin Strootman e chi, come Davide Frattesi, ha ricordato Nemanja Matic.

Dall'esordio con la Roma alla Serie B con lo Spezia

Il primo assaggio di Serie A arriva il 6 gennaio 2026, quando Romano debutta con la Roma nella trasferta contro il Lecce. Pochi giorni più tardi trova altro spazio contro il Sassuolo, ma la società giallorossa decide poi di mandarlo in prestito allo Spezia per permettergli di giocare con maggiore continuità.

In Liguria, nonostante una stagione complicata per la squadra, il ragazzo trova quello che gli serve: minuti e responsabilità. Chiude la seconda parte dell'annata con 19 presenze e un assist, diventando progressivamente un titolare.

È il passaggio che gli permette di uscire definitivamente dal calcio giovanile e misurarsi ogni settimana con quello professionistico. Poi arriva il Cagliari.

Nell'estate 2026 il club sardo lo prende dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive, facendogli firmare un contratto fino al 2032. E Romano impiega pochissimo a presentarsi al pubblico della Serie A.

Alla prima giornata, contro il Parma, parte titolare e segna il gol che decide la partita. Una rete pesante non soltanto per il risultato: sugli spalti c'è anche Roberto Mancini, tornato nel frattempo sulla panchina dell'Italia.

Italia o Svizzera? La scelta che gli apre le porte della Nazionale

La situazione di Romano è particolare perché il centrocampista, nato e cresciuto in Svizzera ma con cittadinanza italiana, aveva già vestito la maglia delle selezioni giovanili elvetiche. Per arrivare nella Nazionale italiana era quindi necessario compiere una scelta precisa.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, il primo contatto importante arriva da Claudio Ranieri, oggi direttore tecnico della Nazionale e già conoscitore di Romano dai tempi della Roma.

Mancini, invece, lo osserva direttamente a Parma, proprio nella partita in cui il centrocampista realizza il suo primo gol in Serie A.

Nel frattempo anche la Svizzera prova a trattenerlo. Il ct Murat Yakin va a seguirlo personalmente a Cagliari, prospettandogli uno spazio importante nel futuro della nazionale elvetica. Romano, però, aveva ormai indirizzato la propria scelta verso l'Italia.

Una decisione che il giocatore ha spiegato come una scelta legata al proprio sentimento di appartenenza, mantenendo allo stesso tempo grande riconoscenza nei confronti della Svizzera, il Paese nel quale è nato e cresciuto

Romano può debuttare subito contro il Belgio

Ed eccoci al presente. L'Italia affronterà il Belgio venerdì 25 settembre alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, nella prima giornata della Nations League e nella prima partita del nuovo corso di Roberto Mancini.

Romano non è stato convocato semplicemente per respirare l'aria della Nazionale. Le indicazioni arrivate alla vigilia lo collocano direttamente al centro del possibile undici titolare: Barella e Tonali ai suoi lati, lui davanti alla difesa a dirigere il gioco.

Se la scelta venisse confermata, sarebbe un'investitura notevole per un giocatore che ha appena 20 anni e pochissime presenze alle spalle nella massima serie.

E il suo nome comincia inevitabilmente ad attirare attenzioni anche fuori dalla Sardegna. Secondo la Gazzetta, Inter, Juventus e Milan stanno già seguendo la sua crescita, mentre il Cagliari è destinato ad acquisirlo definitivamente dalla Roma al verificarsi delle condizioni previste nell'accordo tra i due club.

Per ora, però, il mercato può aspettare.

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