andrea pirlo

Prima di diventare il “Maestro” del centrocampo, anche Andrea Pirlo è stato uno studente alle prese con lezioni e verifiche. Con una differenza non proprio trascurabile: mentre frequentava la scuola superiore, la sua carriera nel calcio professionistico era già cominciata.

Oggi che è in pole position per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale di calcio, il suo nome è tornato sulla bocca di tutti: un po' come quando dettava i tempi del centrocampo azzurro. Scopriamo insieme che scuola ha fatto Andrea Pirlo e cosa ha vinto durante la sua carriera.

Indice

  1. Chi è Andrea Pirlo e cosa ha vinto nel calcio
  2. Che scuola ha fatto Andrea Pirlo
  3. Tornato a studiare per diventare allenatore

Chi è Andrea Pirlo e cosa ha vinto nel calcio

Andrea Pirlo è stato uno dei centrocampisti italiani più forti della sua generazione. Ha giocato con Brescia, Inter, Milan, Juventus e New York City FC, vincendo due Champions League, sei scudetti e il Mondiale del 2006 con la Nazionale italiana.

In azzurro ha collezionato 116 presenze ed è stato uno dei protagonisti del successo in Germania. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera da allenatore, guidando anche Juventus e Sampdoria.

Ora, a 20 anni esatti dal trionfo di Berlino 2006, l'ex centrocampista potrebbe tornare in orbita azzurra come commissario tecnico: d'altronde, l'unica situazione in cui uno come lui poteva finire in panchina era proprio questa, visto che da giocatore era troppo forte per starci. 

Che scuola ha fatto Andrea Pirlo

Nel 1995 Pirlo aveva appena 16 anni e aveva già fatto il suo esordio con il Brescia in Serie A. Da quel momento la sua vita si divise tra scuola, allenamenti e partite, fino al passaggio all’Inter nel 1998. 

In quegli anni, Pirlo ha studiato all’Istituto Marco Polo di Brescia. È la stessa scuola a inserirlo tra i suoi ex alunni più conosciuti e a ricordare che, nel 1995, era uno degli studenti-atleti seguiti dai docenti durante il proprio percorso scolastico

Non sorprende, quindi, che la stessa scuola, nel 2002, decise di attivare il percorso scientifico-sportivo. Il progetto prevedeva materie dedicate al diritto, all’economia e al management dello sport, insieme a un’attività motoria molto più ampia rispetto a quella delle scuole tradizionali.

Pirlo, però, non frequentò questo percorso: quando venne inaugurato era già un giocatore del Milan.

Tornato a studiare per diventare allenatore

Terminata la carriera da calciatore, Pirlo è tornato sui libri per prepararsi alla vita in panchina. Nel 2020 ha ottenuto a Coverciano la qualifica UEFA Pro, il livello più alto previsto per gli allenatori.

All’esame finale ha ottenuto 107 punti su 110, risultando il secondo miglior allievo della sessione dietro Thiago Motta.

La sua tesi si intitolava “Il calcio che vorrei”. Nel lavoro Pirlo descriveva un gioco basato sul possesso del pallone, sulla partecipazione di tutta la squadra e sul recupero immediato dopo aver perso palla.

Tra i suoi modelli citava il Barcellona di Cruijff e Guardiola, l’Ajax di Van Gaal, il Milan di Ancelotti e la Juventus di Conte.

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