
Tovaglie bianche, cloche d'acciaio e candelabri, ma a tavola non c'erano persone. A Parigi 40 cani hanno partecipato a una cena gourmet firmata dallo chef stellato Thierry Marx, diventata in poche ore un caso mediatico.
L'evento, ospitato negli spazi del Musée Carnavalet, nasceva come operazione di beneficenza a favore degli animali in difficoltà. Il contrasto tra il lusso della messa in scena e la crisi del costo della vita che l'Francia sta attraversando ha però acceso una polemica che ha coinvolto social, chef e opinione pubblica.
Tra i fatti che hanno alimentato il dibattito ci sono il menu stellato pensato apposta per i cani e le critiche arrivate da un altro chef stellato, Yannick Delpech.
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Thierry Marx ha servito una cena a 40 cani
La cena si è svolta negli spazi del Musée Carnavalet, nel cuore di Parigi. A organizzarla è stato Thierry Marx, chef pluristellato noto negli ambienti dell'alta cucina francese.
I commensali, 40 in tutto, erano cani accolti con tutti i codici dell'alta gastronomia: tovaglie bianche, cloche d'acciaio e candelabri. Una scenografia da ristorante di lusso, pensata però per animali e non per persone.
Il menu comprendeva pollo, riso e carote
Per i suoi insoliti ospiti, Marx ha preparato una ricetta studiata nel dettaglio: straccetti di pollo, riso basmati e carote al succo di volaille in gelatina, con una decorazione a base di fiori di borragine. Un piatto elaborato con i codici dell'alta cucina, ma pensato appositamente per essere adatto all'alimentazione canina.
Lo chef ha raccontato di avere già esperienza in materia, maturata negli anni passati negli alberghi di lusso preparando pietanze per i cani dei clienti. Secondo Marx, anche l'alimentazione degli animali può essere studiata con la stessa attenzione riservata agli ingredienti destinati alle persone.
A dare un senso benefico all'operazione è stata la donazione collegata all'evento: una cifra equivalente a 10 mila pasti destinati a Solidarité Peuple Animal, l'associazione che si occupa di animali abbandonati, maltrattati o in difficoltà.
La cena per cani ha diviso chef e pubblico
Nonostante la finalità benefica, l'evento ha scatenato un'ondata di critiche, esplose soprattutto sui social e nel mondo della gastronomia. Tra le voci più dure c'è quella dello chef stellato francese Yannick Delpech, che ha definito l'operazione "fuori luogo", collegandola al difficile momento attraversato dal settore della ristorazione.
Il nodo della discussione riguarda il contesto in cui l'iniziativa è arrivata: una crisi del costo della vita che in Francia ha riacceso le manifestazioni di piazza e messo in difficoltà molte famiglie.
Il contrasto tra il lusso della cena e la situazione sociale del Paese ha reso l'evento, per molti, uno schiaffo a chi fatica ad arrivare a fine mese.