Alberto Pellai
Fonte: Facebook

Alberto Pellai è una delle figure di riferimento più autorevoli in Italia quando si parla di psicologia dell'età evolutiva e genitorialità. 

La sua profonda analisi sull'impatto dei media digitali nei giovani lo ha portato sui banchi della Maturità 2026, scelto dal Ministero per la seconda prova del Liceo delle Scienze umane

Medico e psicoterapeuta, Pellai ha dedicato la sua carriera a decodificare le fragilità e le sfide degli adolescenti moderni, offrendo a famiglie ed educatori una bussola fondamentale per orientarsi nell'era di internet.

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Indice

  1. Chi è Alberto Pellai
  2. Cosa fa e perché è famoso

Chi è Alberto Pellai

Nato a Somma Lombardo nel 1964, Alberto Pellai è un medico, psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Milano

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, ha specializzato il suo intero percorso di studi e di ricerca nella prevenzione in età evolutiva e nell'educazione alla salute, diventando un punto di raccordo fondamentale tra la comunità scientifica, la scuola e le famiglie.

Oltre alla sua intensa attività clinica e di ricerca universitaria, Pellai collabora costantemente con numerose testate giornalistiche, riviste specializzate e programmi radiofonici, promuovendo una cultura del benessere psicologico accessibile e priva di tecnicismi.

Cosa fa e perché è famoso

Alberto Pellai è celebre a livello nazionale per la sua grande attività di divulgatore e scrittore, con decine di saggi pubblicati che affrontano le grandi tappe dell'infanzia e dell'adolescenza. 

Tra i suoi filoni di ricerca più noti c'è proprio l'analisi del rapporto tra giovani e nuove tecnologie, affrontato in testi di grande successo come Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online (l'opera finita al centro dei plichi d'esame ministeriali), scritto con Elisabetta Papuzza, e L'età dello tsunami, scritto insieme a Barbara Tamborini per raccontare la complessa transizione emotiva degli adolescenti.

Pellai viene studiato e seguito perché ha rivoluzionato l'approccio alla genitorialità moderna: non demonizza in modo aprioristico gli strumenti digitali, ma insiste sulla necessità di un addestramento emotivo dei ragazzi. 

È famoso per aver teorizzato l'importanza del ruolo degli adulti come "regolatori" e alleati dei figli, invitando la società a stimolare nei minori il pensiero critico e l'empatia reale per contrastare l'iperconnessione, la stanchezza mentale e l'isolamento virtuale.

 

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