Teorie gender scuola divieti e consenso informato

Vietate alle elementari, ammesse alle medie e alle superiori, ma solo con il sì scritto dei genitori. Sulle teorie gender a scuola il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara non cambia linea, e lo ha ribadito a Skuola.net in un'intervista esclusiva rilasciata in vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026/27.

"È una fake news quella per cui non si farà più educazione sessuale a scuola", ha però sottolineato Valditara. Sulle teorie di genere, però, la posizione resta netta: guai a parlarne ai bambini delle elementari. Per gli studenti più grandi, invece, la parola passa alle famiglie.

Ecco cosa cambia davvero in classe, tra consenso informato, esperti autorizzati e materie che restano obbligatorie per tutti.

Indice

  1. Cosa prevede il consenso informato per le teorie gender
  2. Cosa resta obbligatorio per tutti gli studenti

Cosa prevede il consenso informato per le teorie gender

Alla scuola dell'infanzia e alla primaria, dunque, le cosiddette teorie gender restano fuori dalla porta, punto. "Non vogliamo che si insegnino nelle nostre scuole elementari o agli asili le cosiddette teorie di genere", ha spiegato Valditara a Skuola.net.

Alle medie e alle superiori la musica cambia, ma la decisione resta in capo alle famiglie: "Per i più grandi decideranno i genitori, con il consenso informato, se queste tematiche potranno essere affrontate a scuola o no", ha detto il Ministro.

Cambiano anche le regole per chi potrà salire in cattedra per parlare di questi temi. Le lezioni, "non potranno più essere tenute da associazioni che hanno lo scopo di indottrinare i nostri ragazzi, ma soltanto da esperti: psicologi, psichiatri, scienziati che affronteranno scientificamente queste problematiche", il Ministro.

Questo assetto non nasce dal nulla. Il testo sul consenso informato aveva già ottenuto il via libera della Camera nel dicembre 2025 e quello definitivo del Senato lo scorso giugno, con 78 voti favorevoli e 38 contrari.

Cosa resta obbligatorio per tutti gli studenti

Sul resto dei programmi, Valditara frena chi parla di stop all'educazione sessuale. Richiamando i programmi scolastici, le indicazioni nazionali e le nuove linee guida sull'educazione civica.

Nei programmi di scienze resta l'educazione sessuale in senso biologico, con una novità: per la prima volta diventa obbligatoria anche la prevenzione dei rischi delle malattie sessualmente trasmissibili.

Restano obiettivi di apprendimento obbligatori pure l'educazione al rispetto, alle relazioni corrette, all'empatia e al contrasto della violenza di genere: "Li devono fare tutti", ha spiegato il Ministro.

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Educazione sessuale vietata? Valditara: "Una fake news". Ecco le novità dell’anno scolastico 2026/27

Dieci punti chiave sul nuovo anno scolastico, spiegati dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un'intervista esclusiva per Skuola.net

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