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LE VIE DEL TÉ

LA CURIOSITÁ…

…IN TUTTE LE DISCIPLINE!

Le vie del tè

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Pagina di Autrice, Ilenia Bettoni 5^ B Chimico Biologico

Indice :

1. Introdiuzione …………….………...……………………………...........4 2.1.4 Risultati e considerazioni finali…..…………………………..15

1.1 curiosità ………………………………………………………….……...4 2.2 Spettrofotometria di assorbimento atomico ……………….…..16

1.2 Mappa concettuale …………...…………………………………….…....6 2.2.1 Strumentazione ……………………………………………...16

2. Qualità chimiche e microbiologiche del tè in bustina ……………..…......7 2.2.2 Interferenze ……………………………………….…………18

2.1 Qualità chimica ..……………………..………………...................….....7 2.2.3 Ottimizzazione dello strumento e controllo delle prestazioni..19

2.1.1 Parametri analizzati ……………………………………………..…….7 2.3 Qualitá microbiologica ………………………………………...20

2.1.2 L’analisi chimica (La ricerca di micro, macro e oligoelementi). .…...9 2.3.1 Terreni e tecniche utilizzati in queste analisi …………..........20

2.1.2.1 La scelta del campione ……………..…………….….………..…….9 2.3.2 Analisi del tè a freddo….. …………………..……………….21

2.1.2.2 La mineralizzazione in umido ………………….….….……..….….9 2.3.3 Analisi del tè che beviamo……………………. …………….24

2.1.2.3 Apparecchiatura e parametri strumentali……….….……………….9 2.3.4 Risultati e considerazioni finali …………..………………….26

2.1.2.4 Risultati ………………………………………….....………….…..10 2.3.5 Alcune immagini ………………………….….……………...27

2.1.3 Estrazione e determinazione della caffeina ……...………………..…11 2.4 i Funghi: muffe e lieviti ……………………………………….30

2.1.3.1 La caffeina ………………………………………...……………….11 2.4.1 I funghi …………………………………….………………..30

2.1.3.2 Procedimento ………………………………………………………11 2.4.1.1 Caratteri generali …………………………………………..30

2.1.3.3 Prima estrazione ……………………………………………..…….11 2.4.1.2 Struttura e metabolismo …………………………………...31

2.1.3.4 Seconda estrazione ………………………………….……………..11 2.4.1.3 La riproduzione dei funghi ………………………..……….31

2.1.3.5 Condizioni operative ………………………………………………12 2.4.1.4 La classificazione dei funghi …………………………...….33

4.1.3.6 Cristallizzazione della caffeina ……………………………………12 2.4.1.5 Crescita del micelio ……………………..…………………34

2.1.3.7 Risultati ……………………………………………………………12 2.4.1.6 .Habitat ………………………...…………………………..34

2.1.3.8 Controllo della purezza della caffeina estratta ………...…………..13 3. History of tea…………………………………………...………..35

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3.1 La storia del tè ………………………………………..………………..36 5.2.2 Depurazione dei sughi ……………………………………….44

4. La pianta del te: un vegetale particolare ………………………………...37 5.2.2.1 Defecazione e precipitazione ……………………………...45

4.1 Le mutazioni della cellula vegetale …………………………..…..........37 5.2.2.2 Decolorazioni e deionizzazioni ……………........................45

4.2 Mutanti auxotrofi, resistenti e costitutivi ……………...……………....40 5.2.3 Concentrazione dei sughi ……………………........................46

4.3 Selezione dei mutanti ……………………………………..…………...40 5.2.4 Cottura dei sughi e cristallizzazione dello zucchero ………...46

5. Il te zuccherato ………………….…………………................................42 5.2.5 Raffinazione dello zucchero .....……………………………...47

5.1 Caratteristiche chimico-fisiche del saccarosio …..……….……………42 5.2.6 Sfruttamento del melasso …………………………................48

5.2 Impianto di produzione ………………………………………………..42 6. Dal melasso all’alcol etilico …………………………………….49

5.2.1 Estrazione dello zucchero …………………………………………....43 6.1 Produzione dell’alcol etilico …………......................................49

5.2.1.1Preparazione delle cariche per i diffusori ……………………….….43 6.2 Impianti e condizioni per la produzione di etanolo ……............49

5.2.1.2 Realizzazione dei processi di diffusione …………………………..43 Bibliografia.…..……………………….…………………………...51

1. INTRODIUZIONE

Il tè è la mia bevanda preferita e i suoi componenti e i microrganismi che potrebbe contenere mi hanno spinto a fare questa tesina.

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1.1 CURIOSITÁ

Tè: cosa c'è di vero e cosa c'è di falso?

Bevendone 5 tazze al giorno ci si può allungare la vita; aiuta a mantenere la linea.

Leggende metropolitane sul tè se ne sono sentite tante.

Ma allora cosa c'è di vero su questo chiacchieratissimo nettare?

Alcuni esperti in alimentazione hanno risposto a delle domande, all’apparenza banali, che hanno nutrito la curiosità di molte persone.

Allunga la vita? VERO

Gli studi dell'Università di Sendai lo hanno dimostrato: chi beve tè vive più a lungo.

Secondo la ricerca, per le persone che bevono 5 tazze di tè al giorno, la mortalità per cause generiche si è ridotta del 16%, mentre quella per malattie

cardiovascolari è del 26% in meno rispetto ai non-consumatori di tè. Tutto merito dei polifenoli, che prevengono i danni all'organismo causati dai

radicali liberi, rallentando l'invecchiamento.

È meglio quello verde? FALSO

I vari tipi di tè provengono tutti dalla stessa pianta, la Camelia sinensis, e si differenziano per la lavorazione delle foglie; perciò nella scelta tra

verde, nero o bianco è solo questione di gusti. Anche se il tè verde vanta qualche pregio in più: il trattamento che subiscono le foglie di questo tipo

di tè, infatti, permette di conservare una maggiore quantità di polifenoli, facendo perdere una piccola parte di teina.

Fa bene al cuore? VERO

Il tè mantiene giovane il nostro apparato cardiovascolare, poiché i polifenoli e le catechine contenuti nelle proprie foglie

sono veri e propri spazzini delle arterie, che aiutano queste ultime a tenere lontani placche e sclerosi. Il tutto grazie ad una

potente azione di smaltimento dei radicali liberi, causa di danni al cuore e al cervello.

È meglio del caffè? FALSO

Gli antiossidanti contenuti nel tè sono presenti anche nel caffè. Perciò i benefici effetti su cuore, cervello e arterie sono i

medesimi per tè e caffè. Anche i difetti sono gli stessi: caffeina e teina hanno un analogo effetto eccitante.

Previene la carie? VERO

Il tè vanta virtù antibatteriche, agevolando il processo di scioglimento dei residui di cibo, combattendo così carie e alito pesante.

È bene prestare attenzione, però, al tè aromatizzato alla frutta o alle erbe, che invece di proteggere lo smalto, lo demineralizza e

lo danneggia.

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Fa dimagrire? FALSO

Nonostante le sue proprietà stimolanti per il metabolismo, il tè aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo e stimola la diuresi, ma non va

minimamente ad influire sull'assorbimento dei grassi.

Ne basta una tazza? FALSO

Il metodo più efficace per consumarlo è sicuramente assumerlo in pastiglie, poiché è piuttosto difficile stabilire la quantità d'assunzione ideale.

Ovviamente per chi preferisce assaporarlo e sorseggiarlo lentamente dovrebbe berne almeno dalle 5 alle 8 tazze al giorno, col rischio però di

sovrastimolare il sistema nervoso.

La ricerca moderna ha portato a risultati che permettono di attribuire al tè le seguenti qualità terapeutiche:

- sollievo in caso di problemi allo stomaco e all' intestino;

- riduzione del tasso di colesterolo nel sangue;

- tonificante dei vasi sanguigni;

- effetto benefico su cuore e circolazione;

- rimedio curativo in caso di arteriosclerosi;

- favorisce la normalizzazione delle funzioni ghiandolari (tiroide);

- stimola l' irrorazione sanguigna e la rigenerazione della pelle;

- combatte la depressione;

- favorisce la guarigione di malattie epatiche;

- ha una azione antireumatica (consumo prolungato);

- combatte la formazione di calcoli renali e della cistifellea;

- combatte la carie, grazie al contenuto di fluoro;

- ha un effetto diuretico e disintossicante;

- ha un effetto fortemente antiossidante;

- e' un ottimo dispensatore di ferro, di fluoro e di importanti oligoelementi e vitamine;

- secondo un gruppo di ricercatori, il tè è anche medicina preventiva contro i rischi del cancro.

1.2 MAPPA CONCETTUALE:

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2. QUALITÁ CHIMICA E MICROBIOLOGICA DEL TÉ IN BUSTINA

2.1 QUALITÁ CHIMICA

2.1.1 PARAMETRI ANALIZZATI

Macroelementi

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Sono detti macroelementi gli elementi presenti nell'organismo umano in quantità relativamente elevate, il cui fabbisogno giornaliero è superiore a

100 mg. Fanno parte di questa categoria il calcio, il cloro, il fosforo, il magnesio, il potassio, il sodio e lo zolfo. Sono costituenti fondamentali e

strutturali delle molecole biologiche, o circolano nei fluidi extracellulari in forma ionica.

 Calcio (Ca)

 Cloro (Cl)

 Fosforo (P)

 Magnesio (Mg)

 Potassio (K)

 Sodio (Na)

 Zolfo (S)

Microelemnti

Il fabbisogno giornaliero dei minerali di questo gruppo varia da meno di 1 mg sino a 99 mg. Sono elementi di cui si conosce il valore biologico, la

localizzazione molecolare o la funzione biochimica, esiste una vastissima letteratura scientifica e medica sul loro ruolo nell'organismo.

ferro (Fe)

 rame (Cu)

 zinco (Zn)

 fluoro (F)

 iodio (I)

 selenio (Se)

 cobalto (Co) (solo in forma organicata)

 manganese (Mn)

 molibdeno (Mo)

 7 51

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Oligoelementi

Sono detti oligoelementi gli elementi chimici presenti solo in tracce nell'organismo umano, in genere rilevati da studi dell'ultimo quarto del

ventesimo secolo, per l'evoluzione delle tecnologie analitiche. Spesso di questi elementi non si conosce la localizzazione molecolare o la funzione

biochimica, sempre se esistente. Il reale fabbisogno di questi elementi non è sempre stabilito né appurato, e molti autori li considerano in gran parte

inessenziali. Si tratta di apporti dell'ordine dei microgrammi o meno, giornalieri. Si ricorda che si tratta di metalli estremamente tossici, anche a

basse dosi, e spesso soggetti ad accumulo nell'organismo, per cui il reale dosaggio non deve essere banalizzato. Sono molto più frequenti i rischi da

sovradosaggio e contaminazione ambientale.

arsenico (As)

 bromo (Br)

 boro (B)

 3+

cromo (Cr ) (forma trivalente, altamente nocivo in forma esavalente, come in cromati e bicromati)

 germanio (Ge)

 nichel (Ni)

 silicio(Si)

 stagno (Sn)

 vanadio (V)

 tungsteno (W)

Metalli pesanti

Piombo (Pb), Cromo esavalente (Cr), Cadmio (Cd).

Deve essere comunque chiaro che le concentrazioni dei singoli macroelementi, microelementi e

oligoelementi devono rimanere nei limiti previsti dalla letteratura scientifica.

I metalli pesanti quali cromo esavalente, piombo e cadmio, considerati, il primo cancerogeno e gli altri

tossico nocivi, devono risultare assenti.

2.1.2 L’ANALISI CHIMICA (La ricerca di micro, macro e oligoelementi)

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2.1.2.1 La scelta del campione

Sono stati scelti, per motivi di curiosità personale, e utilizzati, due marche differenti di tè in bustina alla pesca, prelevati da una confezione da 25

pezzi.

2.1.2.2 La mineralizzazione in umido

Il processo di mineralizzazione in umido consiste nel distruggere chimicamente, con forti ossidanti, tutta la componente organica del campione,

ottenendo così i sali minerali in esso contenuti.

Sono stati pesati i contenuti di ciascuna bustina campione (A e B)

Campione A = 1,568 g

Campione B = 1,775 g

I campioni sono stati posti a contatto, in una pallone munito di refrigeratore a ricadere, con 50 ml di acido nitrico concentrato (HNO ) e riscaldato

3

su mantello riscaldante sino a scomparsa dei fumi bianchi.

Il residuo è stato ripreso con altri 25 ml di HNO concentrato e 10 ml di acido perclorico (HClO ) e riscaldato fino a completa mineralizzazione

3 4

(soluzione limpida e leggermente colorata verde acido).

I campioni a questo punto sono statiti portati a piccolo volume (circa 10 ml), per riscaldamento su piastra, e diluiti a 50 ml su matraccio, con acqua

distillata.

Le soluzioni così ottenute sono state analizzate in spettrofotometria atomica di assorbimento.

2.1.2.3 Apparecchiatura e parametri strumentali

Spettrofotometro Perkin Elmer 3100 munito di lampade e bruciatore aria – acetilene

Condizioni analitiche come da coke book

2.1.2.4 Risultati:

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METALLI CAMPIONE A (mg/L) mg/Kg (ppm) CAMPIONE B (mg/L) mg/Kg (ppm)

Manganese (Mn) 5,1 162.62 12,4 249.29

Nichel (Ni) 0,7 22.32 1,0 28.16

Selenio (Se) 0,056 1.78 0,062 1.74

Sodio (Na) 1,65 52.61 2,58 72.67

Potassio (K) 0.14 4.46 0.26 7.32

Magnesio (Mg) 5,35 170.59

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