
Nel telefono del 22enne fermato dopo l'aggressione al liceo Ariosto di Ferrara sarebbe stato trovato un appunto con un piano per colpire altre persone in due scuole del territorio. La scoperta arriva dopo giorni di indagini sull'episodio avvenuto all'interno dell'istituto, dove il giovane ha ferito con un coltello uno studente di 15 anni.
Il Gip Giovanni Solinas ha convalidato l'arresto il 2 ottobre 2026, contestando al 22enne lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio. Dagli accertamenti è emerso anche che il giovane sarebbe seguito da tempo dai servizi psichiatrici.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Ferrara, proseguono per ricostruire ogni dettaglio del piano trovato nel telefono e il contesto in cui è maturata l'aggressione.
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Nel telefono il piano per altre due scuole
L'appunto trovato nel telefono del 22enne avrebbe previsto aggressioni contro più persone in tre istituti scolastici, compreso il liceo Ariosto dove il giovane è poi passato all'azione. Stando a quanto ricostruito dalla stampa, il documento si sarebbe sviluppato attraverso diverse fasi, seguendo un piano più ampio del singolo episodio.
Nel piano comparirebbero infatti altre due scuole del territorio ferrarese, indicate come possibili obiettivi successivi. Dopo avere ferito il quindicenne, il giovane si è allontanato a bordo della propria auto, per poi rinunciare a proseguire anche grazie all'intervento della madre, che lo ha convinto a presentarsi ai carabinieri.
L'aggressione nei bagni del liceo Ariosto
L'aggressione risale a mercoledì, intorno alle 10.15 del mattino, nei bagni del liceo classico Ariosto di Ferrara. Il 22enne avrebbe spintonato contro il muro e poi colpito con un coltello da sub di circa quindici centimetri uno studente di 15 anni che non conosceva, incontrato per caso durante l'intervallo.
Il ragazzo è riuscito a bloccare il braccio armato dell'aggressore e a disarmarlo, riportando ferite superficiali a mani, braccia e torace. È stato medicato all'ospedale Sant'Anna di Cona e dimesso, con lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Il Gip convalida l'arresto: due accuse
Il Gip Giovanni Solinas ha convalidato l'arresto del 22enne venerdì 2 ottobre 2026, al termine dell'udienza di garanzia. Le accuse ipotizzate a suo carico sono lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio.
Il giudice non ha concesso gli arresti domiciliari, ritenuti incompatibili con il quadro clinico del giovane, e ha indicato la necessità di individuare una struttura carceraria con reparto psichiatrico adeguato. Il 22enne era stato arrestato dai carabinieri poche ore dopo i fatti, grazie alle testimonianze raccolte e alla collaborazione dei familiari.
Vittima e aggressore non si conoscevano
Gli investigatori hanno escluso qualsiasi rapporto di conoscenza tra il 22enne e lo studente aggredito. Il giovane non era iscritto all'Ariosto e, secondo quanto riferito agli inquirenti, avrebbe scelto una persona a caso, con l'intenzione dichiarata di togliersi poi la vita.
Seguito da tempo dai servizi psichiatrici, avrebbe raccontato di avere avuto in precedenza pensieri suicidi e fantasie aggressive verso sconosciuti. Secondo quanto indicato dal Gip nell'ordinanza, il quadro clinico del 22enne comporta il rischio concreto che possa ripetere il gesto o tentare il suicidio.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.