Studenti adulti alla scuola serale

I corsi di istruzione per adulti sono una realtà fondamentale della scuola italiana, eppure se ne parla ancora troppo poco e con superficialità. Spesso etichettate ingiustamente come percorsi di seconda scelta, le scuole serali rappresentano invece una straordinaria seconda chance per chi, per i motivi più diversi, ha dovuto interrompere gli studi.

A riaccendere i riflettori sul tema è la segnalazione giunta a Skuola.net da Mattia Frisenda, docente di Lettere presso l'I.I.S.S. "V. Bachelet" di Copertino (Lecce). 

La sua testimonianza smantella i vecchi pregiudizi: dietro i banchi della scuola serale non c'è una scorciatoia, ma un percorso di inclusione, motivazione e riscatto personale.

Indice

  1. Chi siede dietro i banchi: una classe senza età unita dalla motivazione
  2. Oltre la "comfort zone": perché valorizzare l'istruzione per adulti

Chi siede dietro i banchi: una classe senza età unita dalla motivazione

Una delle convinzioni più errate sulle scuole serali è che siano frequentate solo da ragazzi che cercano una via facile per il pezzo di carta. 

Al contrario, l'utenza è composta da persone con differenti fasce d'età: si va dai giovani ventenni che cercano di lasciarsi alle spalle vecchi insuccessi scolastici alle donne e agli uomini che negli anni passati hanno dovuto dare priorità al ruolo di madre o di padre, mettendo in pausa le proprie ambizioni, fino agli adulti e lavoratori che, nonostante l'avanzare dell'età, guardano al titolo di studio come a un traguardo e a una rivincita personale.

"Fasce d'età differenti, accomunate però da un unico comune denominatore: conseguire quell'agognato titolo di studio, sinonimo di riscatto personale, utile a far ricredere gli altri e soprattutto se stessi", spiega il professor Frisenda. 

Strutturati per consentire di conseguire il diploma di Maturità in tre anni grazie a una suddivisione in tre periodi di studio, questi corsi richiedono uno sforzo notevole. La maggior parte degli studenti, infatti, la mattina lavora e il pomeriggio o la sera è in aula a studiare, portando spesso, sui libri, il peso e la stanchezza dell'intera giornata.

Oltre la "comfort zone": perché valorizzare l'istruzione per adulti

Per abbattere definitivamente lo stigma che relega questi istituti a un mero “refugium peccatorum”, è necessario un cambio di rotta del sistema scolastico. "La scuola è chiamata a cambiare rotta ed i docenti devono spingersi oltre, uscire dalla propria comfort zone", sottolinea il docente del "Bachelet".

La chiave, spiega ancora il professore, sta nell'inclusione reale, estendendo anche agli studenti del serale le attività, i concorsi e i bandi tipicamente riservati ai corsi diurni, per fare in modo che non si sentano mai alunni di serie B. Perché quando vengono messi nelle giuste condizioni per esprimersi, i risultati arrivano.

“L’Istituto in cui lavoro, I.I.S.S. “V. Bachelet” di Copertino ha e continua ad investire tantissimo nel corso serale per adulti. I risultati dell’Esame di Maturità degli ultimi anni ne sono una riprova. Numerosi studenti diplomati con il massimo dei voti e diversi corsisti che decidono di proseguire gli studi in ambito universitario anche con buoni risultati”.

In definitiva, investire nell'istruzione per adulti significa smettere di demonizzare chi inciampa nel proprio percorso. Perché l'esperienza, la responsabilità e la resilienza di chi torna sui banchi in età adulta sono un patrimonio da cui anche gli studenti più giovani dovrebbero trarre ispirazione.

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