
Una corsa a ostacoli, ogni mattina solo per poter entrare in classe. Per moltissimi studenti italiani, questa è la difficile realtà quotidiana. Secondo l'ultimo Rapporto sulla sicurezza a scuola (il XXIV) di Cittadinanzattiva, basato sui dati dell'Anagrafe dell'Edilizia scolastica, il sistema scolastico italiano è ancora gravemente impreparato ad accogliere gli alunni con disabilità, con strutture ferme agli standard dello scorso anno.
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Una popolazione studentesca in crescita
Per capire la portata del problema, bisogna guardare i numeri. Nell'anno scolastico 2024-2025, le scuole italiane hanno aperto le porte a quasi 377.000 studenti con disabilità. Si tratta di un numero in aumento del 5% rispetto all'anno precedente (circa 18.000 ragazzi in più). Questi alunni si concentrano soprattutto nelle scuole elementari e medie, dove rappresentano ben il 6% del totale degli iscritti.
Ma quali sono le sfide che questi studenti affrontano? Le disabilità più comuni riguardano la sfera intellettiva e i disturbi dello sviluppo psicologico (che pesano per il 36% ciascuna). Seguono i disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione, che interessano quasi uno studente su cinque. Meno frequenti, ma con un forte impatto pratico sulle necessità scolastiche, sono le disabilità motorie (9%) e quelle visive o uditive (circa il 7%).
Edifici inaccessibili: il problema degli ascensori e delle rampe
Il dato più sconfortante riguarda proprio i muri e le strutture delle nostre scuole. Solo il 40% degli edifici scolastici è davvero accessibile per chi ha una disabilità motoria. Questo significa che oltre la metà delle scuole italiane presenta barriere che impediscono a questi studenti di muoversi liberamente.
L'ostacolo numero uno? L'ascensore. Nel 50% delle scuole l'ascensore manca del tutto oppure, se c'è, è troppo piccolo o inadatto per ospitare una sedia a rotelle. A peggiorare la situazione si aggiunge la mancanza di altre soluzioni di base: il 37% degli istituti non ha un montascale interno, un quarto delle scuole (25%) non dispone di bagni a norma e un altro 25% non ha le rampe necessarie per superare i dislivelli e i gradini.
Disabilità sensoriali: scuole non pronte
Se la situazione per chi ha problemi motori è grave, quella per gli alunni con disabilità sensoriali è addirittura critica. Le scuole italiane sono quasi del tutto sprovviste di aiuti per chi non vede o non sente bene.
Solo il 16,5% delle scuole possiede segnali visivi (come luci di emergenza o avvisi luminosi) indispensabili per gli studenti sordi o con problemi di udito e, per gli alunni ciechi o ipovedenti, l'autonomia è quasi impossibile: mappe a rilievo e percorsi tattili sul pavimento si trovano solo in una scuola su cento (1,2%).
L'unico piccolo segnale positivo riguarda l'accessibilità comunicativa: il 9% delle scuole si è dotato di cartelli e segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un sistema di simboli che aiuta chi ha difficoltà di linguaggio a orientarsi e comunicare.