Aula vuota con fuori un temporale

L'autunno ha deciso di mostrare i muscoli, e lo sta facendo nel peggiore dei modi. Domani, sabato 10 ottobre 2026, il Sud Italia si sveglierà ancora sotto la morsa di una perturbazione feroce che sta allagando le strade e saturando i terreni. 

Per molti studenti, il suono della campanella resterà un miraggio: numerosi sindaci in Calabria, Campania e Sicilia hanno già firmato le ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per blindare la sicurezza pubblica. 

Tra nubifragi previsti e allerte arancioni diramate dalla Protezione Civile, ecco il quadro aggiornato e definitivo dei comuni dove le scuole resteranno chiuse.

Indice

  1. Allerta arancione e sindaci in trincea: perché le scuole restano chiuse
  2. Campania: la costiera e il napoletano bloccano le lezioni
  3. Calabria: scuole sbarrate dal capoluogo alla provincia
  4. La situazione nel resto del Sud: allerte gialle e attese in Sicilia

Allerta arancione e sindaci in trincea: perché le scuole restano chiuse

Il fronte temporalesco avanza lentamente lungo la penisola, scaricando fiumi d'acqua in un arco di tempo drammaticamente ristretto. È la cronaca nuda e cruda di un'emergenza meteo alimentata da correnti umide del Mediterraneo che, in Sicilia, hanno già partorito un devastante tornado a Marsala. 

Davanti a un bollettino di allerta arancione che copre l'intera Sicilia, gran parte della Calabria e diverse zone di Campania e Puglia, i primi cittadini non hanno intenzione di giocare d'azzardo. Il principio applicato è quello della massima precauzione. Sbarrare le aule scolastiche significa togliere le automobili dalle strade, abbattere il traffico e permettere ai mezzi di soccorso di transitare senza ostacoli.

Campania: la costiera e il napoletano bloccano le lezioni

La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l'allerta meteo, estendendo il codice arancione fino alle 15:00 di domani anche alla penisola sorrentina. Proprio qui, e nell'hinterland napoletano, le amministrazioni stanno calando la scure sulle attività didattiche prolungando lo stop di ieri. Chiudono non solo le aule, ma in molti casi anche i parchi pubblici e i cimiteri. 

C'è un'unica, pesante eccezione in questo scacchiere: a Napoli città le scuole saranno regolarmente aperte, come confermato dall'assessora Maura Striano.

Ecco l'elenco dei comuni campani con le scuole chiuse per domani 10 ottobre:

  • Giugliano in Campania (Napoli)

  • Meta di Sorrento (Napoli)

  • Piano di Sorrento (Napoli)

  • Quarto (Napoli)

  • Sorrento (Napoli)

  • Torre del Greco (Napoli)

Calabria: scuole sbarrate dal capoluogo alla provincia

Scendendo verso lo Stretto, il quadro atmosferico si fa altrettanto critico. L'allerta arancione in Calabria colpisce a muso duro le province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro, accanendosi anche sulle aree tirreniche cosentine e sul litorale ionico a sud del Crotonese. 

A fare da apripista alle serrate è proprio il capoluogo, Catanzaro, seguito a ruota da una nutrita lista di centri della zona tirrenica e ionica.

Questi i comuni calabresi che hanno sospeso le lezioni per domani:

  • Botricello (Catanzaro)

  • Catanzaro

  • Chiaravalle Centrale (Catanzaro)

  • Cosenza

  • Gimigliano (Catanzaro)

  • Montepaone (Catanzaro)

  • Sersale (Catanzaro)

  • Taverna (Catanzaro)

  • Tortora (Cosenza)

  • Zagarise (Catanzaro)

La situazione nel resto del Sud: allerte gialle e attese in Sicilia

La conta dei cancelli sbarrati potrebbe non fermarsi qui. In Sicilia, dove i danni del maltempo sono ingenti e la situazione meteorologica resta grave, molti comuni potrebbero decidere di tenere chiuse le scuole anche per sabato 10 ottobre.

Ad Agrigento, l'amministrazione guidata dal sindaco Michele Sodano ha disposto lo stop alle lezioni e alle manifestazioni all'aperto, ponendo sotto speciale sorveglianza i quartieri a rischio come San Leone e Villaggio Mosè. Altri municipi dell'isola stanno formalizzando i medesimi provvedimenti nelle ultime ore.

Comuni siciliani con la chiusura confermata:

  • Agrigento 

Il maltempo lambirà in maniera meno aggressiva anche il resto del Centro-Sud: il Dipartimento ha infatti valutato per domani un'allerta gialla per rischio temporali o idrogeologico su Abruzzo, Basilicata, Lazio, Toscana, Molise e Umbria.

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