Venerdì 16 ottobre 2026 è previsto uno sciopero nazionale della scuola, con una mobilitazione aggiuntiva circoscritta alla provincia di Livorno. A darne comunicazione è stato il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), che ha diffuso l'avviso ufficiale pochi giorni prima della data.
Per chi frequenta le superiori, o per i genitori con figli alle medie e alle elementari, la domanda centrale resta sempre la stessa: si entra regolarmente o no? La risposta dipende da scuola a scuola, e per capirla bisogna guardare chi ha proclamato lo sciopero e come funziona la macchina delle adesioni.
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Le lezioni possono cambiare da scuola a scuola
Uno sciopero non equivale automaticamente a scuole chiuse. Gli istituti coinvolti devono semplicemente valutare le possibili conseguenze sul regolare svolgimento delle attività didattiche e dei servizi, seguendo le procedure previste dalla normativa.
In pratica questo significa che gli scenari possibili sono diversi. Si va dalle lezioni regolari a ingressi posticipati e uscite anticipate, fino alla sospensione di alcune attività nei casi in cui non sia garantita un'adeguata vigilanza.
Per sapere cosa succederà nel proprio istituto non basta affidarsi al sentito dire. Le scuole comunicano gli eventuali cambiamenti tramite il registro elettronico, il sito dell'istituto o circolari indirizzate alle famiglie, ed è lì che vale la pena guardare nei giorni prima del 16 ottobre.
SISA sciopera in tutta Italia, USB solo a Livorno
A muovere la giornata di protesta sono due sigle sindacali distinte, con un raggio d'azione molto diverso tra loro. La prima è il SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente), che ha proclamato lo sciopero nazionale per l'intera giornata del 16 ottobre 2026.
La mobilitazione del SISA riguarda personale docente, dirigente e ATA, sia di ruolo sia precario, su tutto il territorio italiano. È quindi l'azione che, in teoria, può toccare qualunque scuola del Paese, indipendentemente dalla regione.
A questa si affianca una seconda protesta, più circoscritta: l'USB Pubblico Impiego Scuola ha indetto uno sciopero limitato alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno.
In questo caso sono coinvolti personale docente, educativo, ATA e dirigente, sia a tempo determinato che indeterminato: il perimetro si distingue nettamente dalla mobilitazione nazionale del SISA.
Le adesioni vengono registrate dal 16 al 19 ottobre
Il MIM ha reso ufficiali entrambe le proteste attraverso l'avviso n. 60 del 9 ottobre 2026, che indica le azioni di sciopero nell'Area Istruzione e Ricerca e nel Comparto. È il documento di riferimento per chiunque voglia verificare i dettagli della mobilitazione.
Sul fronte delle comunicazioni preventive, la regola resta sempre la stessa. Docenti e altri lavoratori possono dichiarare in anticipo l'intenzione di scioperare, ma non sono obbligati a farlo: significa che una scuola può ritrovarsi con adesioni impreviste anche l'ultimo giorno utile.
Il conteggio ufficiale, però, arriva solo dopo. Dal 16 al 19 ottobre le segreterie scolastiche devono inserire i dati sulle adesioni allo sciopero su Checkpoint e su SIDI, i due sistemi attraverso cui il ministero raccoglie i numeri definitivi della protesta.
Per studenti e famiglie, l'indicazione pratica resta una sola: fare riferimento agli avvisi della propria scuola, perché le disposizioni possono variare anche tra istituti della stessa città. Prendere per buone le informazioni circolate su un altro istituto, in un contesto così frammentato, è il modo più rapido per ritrovarsi fuori orario.