docente precaria 71 anni sarno

A 67 anni non poteva più candidarsi per una supplenza. Allo stesso tempo, non aveva abbastanza contributi per andare in pensione. Una specie di vicolo cieco: niente lavoro, niente stipendio e neppure un assegno pensionistico.

È la situazione vissuta da una docente precaria di materie letterarie originaria di Sarno, in provincia di Salerno. L’insegnante ha alle spalle circa 18 anni di contributi, accumulati attraverso una carriera fatta di incarichi a tempo determinato.

Per accedere alla pensione di vecchiaia, però, ne servono generalmente almeno 20.

Indice

  1. Esclusa dalle GPS dopo aver compiuto 67 anni
  2. Il Tribunale ordina il reinserimento
  3. “La pensione è un diritto anche per i precari”
  4. La vicenda non è ancora conclusa

Esclusa dalle GPS dopo aver compiuto 67 anni

Il problema è nato durante l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze, conosciute soprattutto con la sigla GPS.

Si tratta degli elenchi utilizzati per assegnare gli incarichi a tempo determinato nelle scuole. Essere cancellati dalle GPS significa, in pratica, perdere la possibilità di ricevere una supplenza attraverso questo canale.

La docente aveva compiuto 67 anni nel settembre 2025 e, a causa del limite anagrafico previsto dalle regole ministeriali, era stata costretta ad annullare la domanda di aggiornamento.

Senza nuove supplenze, però, non avrebbe potuto versare gli ultimi contributi necessari per raggiungere il requisito pensionistico e, quindi, andare in pensione. Da qui il ricorso urgente al giudice del lavoro.

Il Tribunale ordina il reinserimento

Il Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto la richiesta cautelare presentata dalla docente e ha ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di reinserirla nelle GPS della provincia di Salerno e nelle relative graduatorie di istituto.

L’insegnante dovrà essere inserita con il punteggio maturato alla data della domanda originaria, presentata il 1° marzo 2026. Il provvedimento riguarda le graduatorie valide per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

Questo non significa che avrà automaticamente una cattedra fino a 71 anni. Il reinserimento le permette di concorrere nuovamente per le supplenze: l’eventuale incarico dipenderà dal suo punteggio, dalla posizione in graduatoria e dai posti disponibili.

Potrà quindi continuare a lavorare e versare contributi fino a raggiungere il requisito necessario, entro il limite massimo previsto dalle regole pensionistiche.

“La pensione è un diritto anche per i precari”

Secondo il Tribunale, escludere automaticamente la docente dalle graduatorie avrebbe potuto causarle un danno difficilmente recuperabile. Non avrebbe perso soltanto la possibilità di ricevere uno stipendio, ma anche quella di maturare i contributi mancanti.

Il giudice ha richiamato l’articolo 38 della Costituzione e diverse decisioni della Corte costituzionale sulla possibilità, per il personale scolastico senza il minimo contributivo, di proseguire il lavoro entro determinati limiti di età.

La tutela, secondo l’ordinanza, deve essere riconosciuta anche ai precari. Trattare diversamente un insegnante a tempo determinato rispetto a un collega di ruolo potrebbe infatti rappresentare una discriminazione legata esclusivamente alla tipologia del contratto.

La vicenda non è ancora conclusa

È importante precisare che quella del Tribunale di Nocera Inferiore è un’ordinanza cautelare, adottata per intervenire rapidamente ed evitare che la docente perdesse l’aggiornamento delle graduatorie.

Il giudizio di merito è stato fissato per il 18 novembre 2026. Sarà quella fase a stabilire in maniera più approfondita se il diritto al reinserimento dovrà essere confermato. La decisione, inoltre, riguarda questo caso specifico e non modifica automaticamente le regole per tutti gli altri docenti precari over 67.

Che lavoro è fare il Sindaco di Roma? Roberto Gualtieri lo racconta e annuncia rivoluzione romana

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore Daniele Grassucci nel nuovo episodio di Wannabe

Guarda il video