Illustrazione di uno studente che compila un foglio al banco della scuola mentre altri entrano
Immagine realizzata con AI

In un istituto, gli studenti maggiorenni che arrivano in ritardo devono scrivere un tema valutato e restare fino al cambio dell'ora. È quanto ha raccontato uno studente in un messaggio arrivato alla redazione di Skuole.net, insieme a un'altra regola della stessa scuola: chi è maggiorenne e vuole uscire prima della fine delle lezioni deve aspettare che il centralino avvisi i genitori e che questi confermino.

Sulla vicenda è intervenuto Mario Rusconi, dirigente scolastico e presidente di ANP Roma, che ha espresso un parere critico sulla misura del tema valutato.

Indice

  1. Il ritardo dei maggiorenni porta un tema valutato
  2. Mario Rusconi: "una misura impropria"
  3. L'uscita anticipata passa dalla conferma dei genitori

Il ritardo dei maggiorenni porta un tema valutato

Secondo quanto riferito dallo studente, chi entra in ritardo senza essere accompagnato da un genitore deve scrivere un tema di italiano. Il voto di quel tema, sempre secondo la regola descritta, fa media nella valutazione scolastica.

Lo studente segnala che anche un ritardo di un minuto può bastare a far scattare la procedura. In quel caso lo studente resta al centralino fino al cambio dell'ora, anche se il tema viene completato in pochi minuti.

L'argomento da svolgere non sarebbe deciso in anticipo. Lo studente racconta che un suo compagno, lo stesso giorno della segnalazione, ha dovuto scrivere un tema sulla società attuale e sui giovani.

Mario Rusconi: "Una misura impropria"

Mario Rusconi, dirigente scolastico e presidente di ANP Roma, ha commentato la vicenda segnalando innanzitutto a chi spetta decidere su questioni di questo tipo. "Tutte le questioni di tipo formativo sono esclusivamente competenza del Collegio dei Docenti", ha dichiarato.

Rusconi ha aggiunto che, trattandosi di un aspetto insieme formativo e organizzativo-disciplinare, "dovrebbe intervenire anche il Consiglio di Istituto (come previsto dallo Statuto degli studenti)". Un passaggio, secondo il suo parere, che in questo caso non risulterebbe rispettato.

Sul merito della misura, il giudizio è netto: "In base al mio parere professionale ritengo che si tratti di una misura impropria, in quanto assimila un impegno scolastico (un tema presumo di italiano su argomento generico) con una sanzione disciplinare, che peraltro ricopre il fatto di scrivere di una patina punitiva". Per Rusconi, insomma, il tema valutato mescola un compito scolastico con una sanzione.

L'uscita anticipata passa dalla conferma dei genitori

Nello stesso messaggio, lo studente descrive un'altra regola della sua scuola, relativa a chi vuole lasciare l'istituto prima della fine delle lezioni. Il regolamento prevede che, anche per i maggiorenni, il centralino avvisi i genitori.

Il punto contestato riguarda ciò che accade dopo l'avviso. Secondo la segnalazione, lo studente deve attendere la conferma dei genitori prima di poter effettivamente uscire, anche se ha già 18 anni.

Questa regola si aggiunge a quella sul tema valutato per i ritardi. Nel messaggio dello studente, le due misure vengono descritte come limitazioni che riguardano, rispettivamente, l'ingresso e l'uscita dei maggiorenni dall'istituto.

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