
A Giugliano, in provincia di Napoli, una discussione nata nella chat WhatsApp delle mamme di classe è finita in una rissa davanti ai cancelli di una scuola primaria, sotto gli occhi di alunni, genitori e insegnanti.
Il litigio covava da giorni dentro un gruppo di messaggistica, lo stesso strumento che ogni classe usa per organizzare compiti, assemblee e comunicazioni urgenti. Questa volta, però, le parole scritte sul telefono si sono trasformate in spintoni e colpi reali, proprio nel momento in cui i bambini stavano entrando a scuola.
Sul posto sono dovuti intervenire i carabinieri, chiamati per separare le due donne e riportare la calma tra genitori e insegnanti scossi dalla scena.
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La rissa scoppia all'ingresso della scuola primaria
Le due madri si sono affrontate a insulti, spintoni e percosse proprio nel momento in cui i bambini varcavano l'ingresso. Una scena che genitori e alunni non si aspettavano di vedere in un normale orario di entrata.
Lo scontro è avvenuto alla scuola Ippolito Nievo di Giugliano, e non si è fermato davanti ai cancelli: la colluttazione si è estesa anche agli spazi interni dell'istituto, nei corridoi dove di solito passano solo zaini e grembiuli.
Durante la zuffa sono volati oggetti, tra cui borse e occhiali, e gli insegnanti hanno dovuto chiudere le porte delle aule per evitare che qualcosa raggiungesse i bambini già seduti ai banchi. Paura, soprattutto, tra il personale scolastico, costretto a gestire in pochi minuti una situazione fuori controllo.
A riportare l'ordine sono stati i carabinieri, arrivati per dividere le due donne e identificarle. I corridoi dell'Ippolito Nievo sono tornati tranquilli solo dopo il loro intervento.
La lite nasce dagli insulti nella chat delle mamme
All'origine della vicenda ci sarebbe una presunta offesa: nei giorni precedenti, un alunno delle elementari l'avrebbe rivolta a una compagna di classe. Un episodio piccolo, tra bambini, che però ha acceso gli animi degli adulti.
Le rispettive madri si sono confrontate proprio nel gruppo WhatsApp di classe. Il diverbio online sembrava essersi esaurito da solo, invece gli insulti scambiati online sono sfociati nel confronto diretto, proprio davanti ai cancelli della scuola, nel momento peggiore possibile: quello dell'ingresso dei bambini.
Resta ancora da valutare se le due donne verranno deferite all'autorità giudiziaria.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.