
Una foto intima del professore, finita tra le immagini delle pagine di un libro. È successo domenica 27 settembre in una scuola superiore di Ravenna, dove un docente di circa sessant'anni ha condiviso per errore uno scatto di sé nella chat della classe.
Il messaggio è stato cancellato, ma alcuni studenti avevano già scaricato l'immagine, che è circolata in più gruppi WhatsApp. Tra i destinatari potevano esserci anche minorenni, e la vicenda è arrivata a genitori, dirigenza scolastica e Questura.
Ora la Procura valuta se aprire un fascicolo, mentre l'ipotesi dell'invio accidentale non è esclusa. Vediamo cosa si sa finora, senza saltare alle conclusioni.
Indice
La foto intima finisce nei gruppi degli studenti
Secondo quanto riportato da La Voce di Cesenatico, il professore stava inviando agli studenti le fotografie delle pagine di un libro. Tra quelle immagini è comparsa anche una foto oscena che ritraeva lui stesso.
Il docente si è accorto dello sbaglio e ha subito rimosso lo scatto dalla conversazione. Troppo tardi: alcuni studenti l'avevano già scaricato, e l'immagine ha fatto il giro di diverse chat WhatsApp tra i ragazzi.
Tra i componenti dei gruppi potevano esserci anche minorenni. A far crescere l'indignazione delle famiglie è stato anche il luogo in cui è successo: uno spazio usato per le comunicazioni scolastiche.
Il punto pratico vale per chiunque usi WhatsApp: cancellare un messaggio non cancella le copie già salvate sui telefoni di chi l'ha ricevuto.
Genitori e dirigenza si muovono
L'allarme è scattato quando alcuni studenti hanno mostrato o inoltrato l'immagine ai genitori. Le famiglie hanno segnalato il fatto alla dirigenza scolastica e alcuni genitori si sono rivolti direttamente alla Questura.
La dirigenza ha incontrato i docenti degli studenti presenti nelle chat in cui c'è anche il professore. Sta valutando un eventuale provvedimento disciplinare, ma al momento non risulta una decisione.
Il docente, secondo quanto riferito, si sarebbe scusato parlando di un errore. Avrebbe anche anticipato agli studenti che se ne sarebbe parlato in classe. La spiegazione dell'invio accidentale è compatibile con il fatto che la foto sia comparsa insieme alle immagini del libro. La dinamica precisa, però, resta da chiarire.
La Procura valuta un possibile fascicolo
Dopo le segnalazioni dei genitori, la Polizia di Stato ha informato la Procura. Ora si attende la valutazione dell'autorità giudiziaria, che non ha ancora comunicato decisioni.
L'ipotesi sul tavolo è l'apertura di un fascicolo per divulgazione di materiale pornografico finalizzata all'adescamento di minorenni. Per ora è una valutazione, non un'accusa accertata.
Anche gli investigatori non escludono che l'invio sia stato accidentale. Per questo dovranno ricostruire la dinamica e ascoltare i testimoni, e proprio l'analisi dei dispositivi potrebbe servire a verificare la versione del docente.
Se partirà un'indagine, potrebbero essere sequestrati telefoni e altri dispositivi elettronici. Intanto il messaggio è sparito dalla chat, ma le copie salvate dai ragazzi restano sui loro smartphone.