Ermanno e Giovanni Laurino
Fonte foto: Corriere della Sera


Niente sconti, stessi professori e medesime ansie pre-esame. All'Istituto Galilei-Di Palo di Salerno, l’esame di Maturità 2026 ha due candidati d'eccezione: Ermanno Laurino, 60 anni, e suo figlio Giovanni

Non parliamo di un genitore apprensivo in attesa fuori dai cancelli, ma di un vero compagno di classe. Per due anni hanno condiviso la routine scolastica, le interrogazioni e i pomeriggi sui libri. Ora affronteranno insieme, fianco a fianco, l’ultimo ostacolo prima del diploma.

Indice

  1. Un percorso sospeso e ripreso in due
  2. Il "capolavoro" del mutuo soccorso scolastico
  3. Oltre il divario generazionale

Un percorso sospeso e ripreso in due

Ermanno aveva un conto in sospeso con gli studi. La decisione di tornare sui libri a sessant'anni si è trasformata in un'alleanza inedita quando ha scelto di farlo affiancando il figlio. 

Nessun trattamento di favore o imbarazzo: docenti e compagni li hanno inquadrati fin dal primo giorno semplicemente come due studenti, valutati con la stessa imparzialità. 

Questa dinamica ha azzerato i ruoli tradizionali, trasformando la famiglia in una vera e propria squadra operativa alle prese con le scadenze e le sfide quotidiane dei programmi ministeriali.

Il "capolavoro" del mutuo soccorso scolastico

Più che il pezzo di carta, a contare è stato il metodo. Ermanno definisce questo traguardo “il capolavoro della mia vita”, non per la pergamena in sé, ma per averlo conquistato in tandem con Giovanni, incrociando sforzi e sacrifici. 

Tra i due si è innescato un collaudato meccanismo di mutuo soccorso: nei momenti di stanchezza o di maggiore difficoltà i ruoli si invertivano, ed era il figlio a incoraggiare il padre, e viceversa. 

E per Giovanni, l'esempio pratico di un genitore che si rimette in gioco sottoponendosi allo scrutinio dei professori ha funzionato infinitamente più di qualsiasi raccomandazione a tavola: “Vederlo tornare sui libri a sessant’anni mi ha insegnato tantissimo”, ha spiegato. “Mi ha fatto capire che non esiste un’età per migliorarsi e che ogni obiettivo può essere raggiunto con costanza e sacrificio”.

Oltre il divario generazionale

In un’epoca in cui la distanza tra adulti e ragazzi viene spesso raccontata come incolmabile, la convivenza scolastica dei Laurino offre una prospettiva diversa, dove la scuola è diventata un terreno neutro in cui l'anagrafe ha ceduto il passo al traguardo comune. 

Mentre si preparano a sedersi ai banchi per la prima prova scritta, Ermanno e Giovanni hanno già incassato il risultato di maggior peso. Hanno dimostrato che le aule, quando sanno accogliere, sono un ecosistema capace di annullare le differenze e unire generazioni diverse attorno a una singola lavagna. E non è poco.

 

Skuola | TV