
A Genova sta per nascere il primo liceo tecnologico sperimentale d'Italia. Le iscrizioni apriranno a gennaio, mentre le classi entreranno in funzione con l'anno scolastico 2027/2028. Il progetto nasce nel quartiere di Certosa, in Valpolcevera, dove sorgerà anche un intero campus dedicato all'innovazione.
L'accordo quadro che dà il via all'iniziativa è stato sottoscritto il 14 settembre in prefettura da Ministero dell'Istruzione e del Merito, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana, Trenitalia e dalla fondazione Alpim.
Il percorso unirà la struttura classica del liceo a materie come robotica, intelligenza artificiale e cyber security, con l'obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro tecnologico senza rinunciare alla base culturale.
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Il percorso unisce liceo, robotica e intelligenza artificiale
Il nuovo liceo tecnologico prenderà il via prima ancora di avere una sede definitiva. La sperimentazione partirà infatti in una scuola già esistente della Valpolcevera, individuata dalla fondazione Alpim, in attesa del trasferimento nel futuro campus di Certosa.
Il percorso di studi manterrà nei primi anni una solida base culturale, in linea con i licei tradizionali. Nel prosieguo entreranno in gioco discipline come robotica, intelligenza artificiale, cyber security e realtà virtuale, aggiornate di pari passo con l'evoluzione tecnologica.
La fase sperimentale avrà una durata massima di tre anni e servirà a definire contenuti, organizzazione e modalità didattiche del nuovo modello. Non si tratterà di spostare un liceo già esistente, ma di costruire gradualmente un percorso inedito.
Il modello punta su un'organizzazione centrata sulle discipline più che sulla classe tradizionale, con spazio al lavoro di gruppo e alla gestione di progetti complessi. Il collegamento con imprese e realtà educative del territorio resta un elemento chiave dell'intero progetto.
Il campus sorgerà sul terreno ex Facchini di Certosa
Il cuore fisico del progetto sarà l'area ex Facchini, nel quartiere di Certosa. Trenitalia concederà gratuitamente al Comune di Genova il diritto di superficie per 99 anni su circa 10mila metri quadrati dell'ex complesso ferroviario.
Per gli edifici scolastici è stimato un investimento di 30 milioni di euro. Il nuovo Distretto Educativo dell'Innovazione non ospiterà solo il liceo tecnologico, ma anche una scuola primaria, una secondaria di primo grado e un nido-scuola dell'infanzia.
Il campus prevederà laboratori dedicati a intelligenza artificiale, mobilità ferroviaria ed energie rinnovabili. È prevista anche l'installazione di impianti fotovoltaici fino a 3,5 MW, destinati a coprire il fabbisogno energetico del distretto e ad alimentare le comunità energetiche della zona.
Alla definizione del progetto lavoreranno anche istituzioni e centri di ricerca del territorio, tra cui l'Istituto Italiano di Tecnologia e la Fondazione Ansaldo. Il Comune, insieme ad Alpim e all'Ordine degli Architetti, lancerà inoltre un bando di progettazione internazionale per definire l'architettura del campus.