Due mitra incustoditi, appoggiati a un muro davanti al consolato israeliano di Firenze, a pochi passi da una scuola. È successo venerdì 9 ottobre, intorno alle 13:30, in via dell'Erta Canina. Le armi sono state notate e l'accaduto segnalato da una docente del liceo artistico di Porta Romana, la cui sede si trova esattamente davanti al consolato.
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Le armi erano davanti alla succursale del liceo
A Firenze, in via dell'Erta Canina 68, i due fucili si trovavano contro la parete esterna del consolato onorario di Israele. Proprio di fronte, nell'istituto La Fantina, ha sede la succursale del liceo artistico di Porta Romana, con classi dalla prima alla quinta.
Nella stessa zona si trova anche il nido privato Canadian Island. Non è un dettaglio da poco: la strada è percorsa ogni mattina da molti studenti, oltre che dai bambini più piccoli che frequentano il nido.
La professoressa ha fotografato i mitra e dato l'allarme
La docente, racconta FirenzeToday, ha visto le armi venerdì 9 ottobre, intorno alle 13:30, appena uscita da scuola. "Non ci potevo credere", ha raccontato. "Normalmente l'ingresso del consolato è presidiato da due militari armati, ma quando sono uscita da scuola mi sono trovata di fronte questi grossi fucili, due mitra, totalmente incustoditi. Intorno non c'era nessuno".
L'insegnante è rientrata a scuola, ha avvisato alcuni colleghi e dopo circa cinque minuti è tornata sul posto insieme a loro. A quel punto i mitra erano stati ripresi: davanti al consolato c'era di nuovo un militare armato.
La professoressa gli ha segnalato l'accaduto, ma la reazione non l'ha convinta. "Sono rimasta sconvolta", ha spiegato, "perché quel militare invece di scusarsi ha minimizzato il fatto, l'ha totalmente banalizzato".
Non è stato chiarito se i fucili fossero carichi
Dalle fotografie della docente, i fucili sembrerebbero rientrare nella famiglia dei fucili d'assalto Beretta AR 70/90, nella versione SC 70/90, assegnati alle forze armate italiane.
Resta però un punto non chiarito: non si sa se i due mitra fossero carichi. "Non posso avere idea se fossero carichi, ma immagino che un servizio militare di sorveglianza possa avere armi cariche", ha detto la professoressa.
Allo stesso modo non è stato possibile stabilire con certezza per quanto tempo le armi siano rimaste senza nessuno a vigilarle: la docente ha stimato circa cinque minuti, il tempo di rientrare a scuola, avvisare i colleghi e tornare sul posto.
L'esercito ha aperto un'indagine interna
La preside del liceo artistico, Laura Lozzi, è stata informata dell'accaduto. Prima è stata presentata una denuncia ai carabinieri, poi è stata avviata un'ispezione per chiarire nei dettagli l'accaduto e possibili responsabilità.
Parallelamente, l'esercito italiano ha avviato un'indagine interna per capire perché i militari di guardia si siano allontanati dalla postazione lasciando le armi incustodite.
La vicenda è arrivata anche in Comune. Il consigliere Dmitrij Palagi ha annunciato, lunedì 12 ottobre, un'interrogazione urgente alla sindaca di Firenze Sara Funaro, chiedendo se sia stata informata dell'episodio e se intenda sollecitare un confronto con prefettura e questura sulla vigilanza armata vicino a scuole e nidi.
Alla sindaca è arrivata anche una lettera firmata da circa 120 genitori di alunni della scuola, che chiede di "attivarsi politicamente e con tutti i canali che riterrà necessari per accertare le responsabilità e le cause di quanto accaduto".
Nella stessa lettera i genitori parlano di una "strabiliante dimenticanza" e della preoccupazione di avere, accanto a una scuola frequentata ogni giorno da centinaia di ragazzi, un luogo sorvegliato dalle forze armate.