
Ci sono insegnanti che non si dimenticano. Anche quando passano gli anni, cambiano le città, arrivano il lavoro, la famiglia, i capelli bianchi e una vita intera da raccontare.
Alcuni prof - o, in questo caso, alcune maestre - restano lì: nei ricordi delle prime letture, dei quaderni ordinati, dell’appello al mattino e di quella sensazione, tutta infantile, di entrare in classe e trovare qualcuno pronto ad accompagnarti.
È quello che è successo a Mede, in Lomellina, dove un gruppo di ex alunni ha deciso di organizzare una sorpresa speciale alla propria maestra delle elementari, Giovanna Allegri Masinari, in occasione del suo centesimo compleanno.
Dopo più di mezzo secolo, i suoi “bambini” sono tornati davanti alla scuola per farle gli auguri, con un mazzo di fiori e una foto di classe tra le mani.
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Gli ex alunni tornano dalla loro maestra dopo più di mezzo secolo
La sorpresa è avvenuta davanti all’edificio scolastico di corso Italia, lo stesso luogo in cui la maestra Giovanna aveva seguito quella classe tra il 1969 e il 1974. Allora erano bambini delle elementari; oggi sono uomini di circa 63 anni, arrivati da Mede e anche da altre città per ritrovarsi tutti insieme.
All’incontro hanno partecipato 17 dei 23 alunni di quella classe. Uno alla volta, hanno salutato la loro ex maestra e le hanno fatto gli auguri, riportando per qualche minuto il tempo indietro di oltre cinquant’anni.
Non una semplice festa di compleanno, ma un piccolo viaggio nella memoria: la scuola, la classe, i compagni e quella figura adulta che, per molti, resta una delle prime guide fuori dalla famiglia.
L’idea nata da un ex alunno
A organizzare l’incontro è stato Giovanni Mantelli, uno degli ex studenti della maestra. In un primo momento aveva pensato a un gesto semplice: andare a casa sua, suonare il campanello e farle gli auguri. Poi, però, l’idea è cresciuta: perché non provare a rintracciare anche gli altri compagni?
Da lì è partito il passaparola. Molti vivevano ancora a Mede, altri invece si erano spostati altrove: Pavia, Voghera, Valenza, fino a Udine, da dove è tornato anche un ex compagno oggi carabiniere.
“Ci ha riconosciuti tutti”
La parte più emozionante è arrivata al momento dell’incontro. La maestra Giovanna, accompagnata davanti alla scuola dopo la messa, si è trovata davanti i suoi ex alunni, ormai adulti. E li ha riconosciuti.
Un dettaglio che ha reso la sorpresa ancora più intensa: come se, per un istante, fosse tornato l’appello della prima ora. Solo che al posto dei bambini del 1969 c’erano donne e uomini cresciuti, ognuno con la propria vita, tornati lì per dire grazie a chi aveva condiviso con loro i primi anni di scuola.
Prima di salutarsi, il gruppo ha scattato una nuova foto insieme, tenendo tra le mani quella di prima elementare, quando erano ancora “remigini”. Due immagini distanti più di mezzo secolo, unite dalla stessa classe e dalla stessa maestra.
Una classe molto unita
Quella della maestra Giovanna era una classe particolare: secondo il racconto degli ex alunni, era l’unica classe maschile della scuola elementare di Mede, mentre le altre erano miste. Un dettaglio rimasto nella memoria del gruppo, insieme agli anni passati dalla prima alla quinta elementare sempre insieme.
L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare quattro compagni scomparsi negli ultimi anni: Edoardo Bertelli, Alberto Gastaldo, Cosimo Panaia ed Eugenio Volpi.