Illustrazione di un insegnante che osserva un'aula vuota con banchi e lavagna
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale


In Italia più di un professore su due ha almeno 50 anni. Un dato che colloca il nostro Paese al terzo posto nell'Unione europea per presenza di docenti nelle fasce d'età più avanzate e solleva una questione destinata a pesare sul futuro della scuola: chi prenderà il loro posto quando andranno in pensione?

A fotografare la situazione è Eurostat, che ha analizzato età e caratteristiche dei 5,3 milioni di insegnanti delle scuole primarie e secondarie europee nel 2024.

E mentre l'Italia registra una delle percentuali più alte di docenti over 50, in tutta Europa gli insegnanti sotto i 30 anni rappresentano appena l'8% del totale. Numeri che riaccendono l'attenzione sul ricambio generazionale e sulla carenza di personale scolastico, un problema che interessa gran parte del continente.

Indice

  1. Nell'UE lavorano 5,30 milioni di insegnanti
  2. In italia il 54,3% dei docenti ha almeno 50 anni
  3. La carenza di insegnanti riguarda 24 paesi ue su 27

Nell'UE lavorano 5,30 milioni di insegnanti 

Il numero diffuso da Eurostat riguarda gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, per l'anno 2024.

La professione resta a netta prevalenza femminile: le donne sono il 72,9% del totale, gli uomini il restante 27,1%. Un rapporto di quasi tre a uno che si conferma anno dopo anno in tutto il continente.

C'è poi il tema dell'età. Il 40,4% degli insegnanti europei ha almeno 50 anni, mentre chi ha meno di 30 anni rappresenta appena l'8% del corpo docente. Un divario che racconta una categoria sempre più anziana, con pochi ricambi generazionali in vista.

In italia il 54,3% dei docenti ha almeno 50 anni

Tra i Paesi con la quota più alta di insegnanti over 50 c'è anche l'Italia, che secondo Eurostat si ferma al 54,3%, dietro solo a Lituania (58,4%) e Portogallo (55,6%). All'estremo opposto, i Paesi con il corpo docente più giovane sono Irlanda (20,8%), Malta (20,9%) e Lussemburgo (22,0%).

Per capire le dimensioni del fenomeno in Italia bisogna guardare ai numeri delle scuole statali. Nell'anno scolastico 2020/21 gli insegnanti erano circa 700mila, escludendo i docenti di sostegno. A questi si aggiungevano 184mila insegnanti di sostegno, per un totale che supera ampiamente le 800mila unità.

Va precisato che questi dati, elaborati su fonti del ministero dell'Istruzione, non includono Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.

La carenza di insegnanti riguarda 24 paesi ue su 27

L'età media alta del corpo docente si lega a un altro problema che attraversa l'Europa: la carenza di insegnanti. Il fenomeno coinvolge 24 dei 27 Stati membri dell'Unione europea.

Secondo il rapporto Education and Training Monitor 2023 della Commissione europea, solo Croazia e Cipro riuscivano a coprire interamente il proprio fabbisogno di docenti. Per la Grecia la situazione resta incerta, per mancanza di dati completi.

Il caso più critico è quello della Svezia, dove le proiezioni indicano una mancanza di 153mila insegnanti entro il 2035.

Un problema che, combinato con l'invecchiamento della categoria fotografato da Eurostat, pone la stessa domanda in tutta Europa: chi sostituirà, nei prossimi anni, gli insegnanti che andranno in pensione.

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