
Due studenti di 15 e 16 anni sono stati denunciati dopo aver mostrato a scuola una finta pistola priva del tappo rosso, scatenando il panico tra centinaia di compagni. È successo in un istituto superiore di Settimo Torinese, dove un gesto pensato come uno scherzo si è trasformato in un allarme gestito in pochi minuti da carabinieri e professori.
I due ragazzi sono finiti davanti alla Procura dei minori con accuse pesanti. La vicenda, ricostruita da La Stampa, mostra quanto basta poco per far scattare un protocollo di emergenza in un plesso che ospita circa 2000 studenti.
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La finta pistola ha scatenato il panico a Settimo Torinese
L'episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno in un istituto superiore di Settimo Torinese lo scorso martedì 6 ottobre. Uno dei due ragazzi ha preso dallo zaino dell'altro una finta Colt 1911 semiautomatica da soft-air, un giocattolo che aveva però un aspetto molto realistico.
A rendere la scena ancora più allarmante è stato un dettaglio tecnico: la pistola era priva del tappo rosso sulla canna, l'elemento che normalmente segnala in modo immediato la natura non reale dell'oggetto. Il ragazzo l'ha puntata verso l'alto per esibirla davanti agli altri studenti, pronunciando una frase agghiacciante: "Adesso facciamo fuori qualcuno".
I due minorenni sono stati denunciati alla Procura
Per i due studenti, di 15 e 16 anni, è scattata la denuncia alla Procura dei minori. Le accuse contestate sono procurato allarme e minacce aggravate, reati che tengono conto sia dello spavento provocato tra gli altri studenti sia del contenuto verbale della frase pronunciata. La loro posizione dovrà ora essere valutata dagli inquirenti minorili, a cui spetta stabilire le eventuali conseguenze del procedimento.
Carabinieri e genitori sono intervenuti dopo l'allarme
Il gesto ha provocato il panico tra le centinaia di studenti presenti nel plesso, una struttura che accoglie oltre 2.200 allievi tra liceo, marketing, relazioni internazionali, turismo e informatica. I professori sono intervenuti subito per riportare la calma, mentre qualcuno ha chiamato il numero di emergenza.
I carabinieri sono arrivati sul posto nel giro di pochi minuti, hanno identificato i due responsabili e li hanno accompagnati in caserma alla presenza dei rispettivi genitori. Durante il confronto con gli investigatori, i due minorenni hanno riconosciuto le proprie responsabilità, si sono scusati per l'accaduto e l'hanno definito una sciocchezza compiuta senza pensare alle conseguenze.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.