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A Torino due genitori sono a processo per maltrattamenti e violazione degli obblighi di assistenza familiare verso i loro figli.

La Procura di Torino ha aperto l'inchiesta dopo le segnalazioni degli assistenti sociali, arrivate a seguito di quelle che gli inquirenti descrivono come reiterate violenze fisiche e psicologiche in famiglia.

Al centro del procedimento ci sono due bambini piccoli, cresciuti in una casa in provincia di Torino tra conflitti, carenze e abusi di alcol. La vicenda riguarda anche il fatto che i bambini non sarebbero andati a scuola per lunghi periodi, oltre a carenze nell'igiene personale e nelle cure mediche.

Il caso è arrivato in tribunale.

Indice

  1. I genitori a processo per maltrattamenti sui figli
  2. Bambini senza scuola e senza cure mediche
  3. Il caso dei bambini affidati alla nonna materna

I genitori a processo per maltrattamenti sui figli

Ai due genitori vengono contestati i maltrattamenti nei confronti dei figli e la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il padre deve rispondere anche di un'accusa più specifica, quella di violenze commesse contro la compagna.

L'inchiesta è partita dalle segnalazioni degli assistenti sociali, che hanno portato la vicenda davanti alla Procura di Torino. È da lì che la coppia, convivente per sette anni, si è ritrovata a processo.

I fatti contestati comprendono violenze fisiche e psicologiche reiterate, secondo la ricostruzione dell'accusa. Un quadro fatto non di un singolo episodio, ma di una situazione familiare degenerata nel tempo.

Bambini senza scuola e senza cure mediche

Secondo l'accusa, i bambini avrebbero accumulato lunghi periodi di assenza da scuola. Un dato che si accompagna, sempre secondo gli investigatori, a problemi legati a igiene personale, abbigliamento e cure mediche.

Come specifica Il Corriere della Sera, la madre ha spiegato in aula di avere una certa "diffidenza verso i medicinali", dicendo di preferire "rimedi naturali, anche quando il pediatra prescriveva terapie specifiche". Una scelta che, incrociata con le assenze scolastiche già contestate, è finita al centro del processo.

A far emergere la situazione sarebbe stata anche una vicina, che avrebbe chiamato i carabinieri dopo aver visto i bambini per strada, in mutande e senza alcuna supervisione. Un episodio diventato uno dei punti chiave dell'inchiesta.

Il caso dei bambini affidati alla nonna materna

È stata la stessa madre, secondo la ricostruzione, a chiedere aiuto ai servizi sociali. Un passaggio che ha portato all'affidamento dei bambini alla nonna materna, oggi tutelati da un'avvocata.

Nel racconto della donna compare anche un episodio specifico: "Quando li lasciavo al mio compagno venivano chiusi in casa, soli, con la chiave fuori dalla porta, come in un carcere, senza cibo". 

I bambini avrebbero inoltre assistito più volte ai litigi e ai maltrattamenti contro la madre, anche mentre lei li teneva in braccio o li cambiava. Un contesto che ora il tribunale di Torino dovrà ricostruire nel dettaglio, sentendo genitori, avvocati e assistenti sociali coinvolti nel caso.

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