
A Torino due genitori sono a processo per maltrattamenti e violazione degli obblighi di assistenza familiare verso i loro figli.
La Procura di Torino ha aperto l'inchiesta dopo le segnalazioni degli assistenti sociali, arrivate a seguito di quelle che gli inquirenti descrivono come reiterate violenze fisiche e psicologiche in famiglia.
Al centro del procedimento ci sono due bambini piccoli, cresciuti in una casa in provincia di Torino tra conflitti, carenze e abusi di alcol. La vicenda riguarda anche il fatto che i bambini non sarebbero andati a scuola per lunghi periodi, oltre a carenze nell'igiene personale e nelle cure mediche.
Il caso è arrivato in tribunale.
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I genitori a processo per maltrattamenti sui figli
Ai due genitori vengono contestati i maltrattamenti nei confronti dei figli e la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il padre deve rispondere anche di un'accusa più specifica, quella di violenze commesse contro la compagna.
L'inchiesta è partita dalle segnalazioni degli assistenti sociali, che hanno portato la vicenda davanti alla Procura di Torino. È da lì che la coppia, convivente per sette anni, si è ritrovata a processo.
I fatti contestati comprendono violenze fisiche e psicologiche reiterate, secondo la ricostruzione dell'accusa. Un quadro fatto non di un singolo episodio, ma di una situazione familiare degenerata nel tempo.
Bambini senza scuola e senza cure mediche
Secondo l'accusa, i bambini avrebbero accumulato lunghi periodi di assenza da scuola. Un dato che si accompagna, sempre secondo gli investigatori, a problemi legati a igiene personale, abbigliamento e cure mediche.
Come specifica Il Corriere della Sera, la madre ha spiegato in aula di avere una certa "diffidenza verso i medicinali", dicendo di preferire "rimedi naturali, anche quando il pediatra prescriveva terapie specifiche". Una scelta che, incrociata con le assenze scolastiche già contestate, è finita al centro del processo.
A far emergere la situazione sarebbe stata anche una vicina, che avrebbe chiamato i carabinieri dopo aver visto i bambini per strada, in mutande e senza alcuna supervisione. Un episodio diventato uno dei punti chiave dell'inchiesta.
Il caso dei bambini affidati alla nonna materna
È stata la stessa madre, secondo la ricostruzione, a chiedere aiuto ai servizi sociali. Un passaggio che ha portato all'affidamento dei bambini alla nonna materna, oggi tutelati da un'avvocata.
Nel racconto della donna compare anche un episodio specifico: "Quando li lasciavo al mio compagno venivano chiusi in casa, soli, con la chiave fuori dalla porta, come in un carcere, senza cibo".
I bambini avrebbero inoltre assistito più volte ai litigi e ai maltrattamenti contro la madre, anche mentre lei li teneva in braccio o li cambiava. Un contesto che ora il tribunale di Torino dovrà ricostruire nel dettaglio, sentendo genitori, avvocati e assistenti sociali coinvolti nel caso.