
La DaD è ormai diventata una consuetudine a cui tutti gli studenti si sono abituati. Eppure prima del lockdown, le nostre scuole erano sicuramente poco abituate ad utilizzare piattaforme informatiche nella quotidianità didattica. Diciamoci la verità, per molti di quelli che ci stanno leggendo il massimo della modernità concessa a scuola era il registro elettronico. E nonostante non fosse certo una novità, c'erano ancora docenti in difficoltà ad usarlo da soli e che delegavano il compito ai loro alunni. Oggi invece, come confermano i dati di Skuola.net, oltre 9 studenti su 10 alle superiori e 8 su 10 alle medie continuano a frequentare la scuola grazie alla didattica a distanza. Ovviamente i problemi non mancano: dalla mancanza di device nelle case degli studenti ala connettività. Di questo e altro si è parlato mercoledì 13 maggio alla tavola rotonda virtuale organizzata da Cisco Italia, che ha analizzato l'esperienza della didattica a distanza nelle scuole durante le settimane di chiusura a causa della pandemia mondiale. L'incontro ha inoltre fornito interessanti spunti di riflessione per il futuro. “La scuola continua! Come costruire una didattica a distanza efficace oggi e per il futuro dell’educazione” il titolo del confronto a cui hanno partecipato importanti rappresentanti del mondo della scuola e della tecnologia.
Didattica a distanza: le esperienze di eccellenza
Cisco Italia è una realtà che, fin dai primi giorni della chiusura delle scuole, si è impegnata con il progetto #lascuolacontinua (e in varie iniziative promosse anche insieme ad altri partner) per dare al mondo dell’istruzione e alle famiglie un supporto valido per la didattica a distanza. L’azienda ha infatti messo a disposizione le sue tecnologie di collaborazione online Cisco Webex e ha sostenuto le scuole nell’adozione di questi strumenti. La piattaforma Cisco Webex, infatti, consente di ricreare classi virtuali e ambienti di apprendimento, lavoro e scambio pensati per avvicinarsi quanto più possibile alle lezioni in presenza, in modo sicuro e accessibile. Al momento sono decine di migliaia gli studenti che stanno usando la piattaforma, e numerosi i casi in cui gli istituti hanno costruito esperienze di eccellenza, nei diversi gradi di istruzione e contesti. Nella tavola rotonda, sono state raccontati alcuni di questi esempi. In particolare, hanno portato la loro voce Eugenio Corsi, direttore dell’Istituto Cristo Re, che si trova a Roma e offre formazione dalle materne fino alle superiori, ed Emilio Arlotta, coadiutore con incarico di primo collaboratore del dirigente scolastico dell’I.T.T.S. Ettore Majorana di Milazzo (ME).