
L'Etna ha ripreso la sua attività nei giorni scorsi e i risultati si sono fatti presto sentire, spingendo l'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a diramare un'allerta rossa VONA, il livello massimo per l'aviazione. La nube di cenere ha raggiunto circa 4.000 metri di altezza e si muove verso sud, in direzione di Catania, tanto da bloccare parte del traffico aereo sullo scalo Vincenzo Bellini.
Il primo effetto concreto riguarda i voli, con arrivi sospesi e partenze dirottate su Comiso e Palermo. Ma, alla vigilia della ripresa delle attività didattiche siciliane, la domanda che si fanno in queste ore migliaia di famiglie del catanese è un'altra: le scuole restano aperte?
Al momento non esiste alcuna ordinanza di chiusura degli istituti scolastici. Vediamo cosa sta succedendo e perché, per ora, non cambia nulla sui banchi.
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L'allerta rossa dell'INGV e la nube di cenere
L'Osservatorio Etneo ha comunicato che "l'altezza stimata della nube vulcanica è di circa 4000 metri alla sommità". L'attività, monitorata dalle telecamere di sorveglianza visibile e termica, è stata definita "debole" ma continua, tanto da far salire l'allerta prima ad arancione e poi a rosso.
La cenere e i gas emessi dai crateri sommitali si stanno spostando verso sud a causa dei venti in quota, puntando direttamente verso il capoluogo etneo. È questo lo scenario che ha reso necessario intervenire sulla circolazione aerea nella zona.
Aeroporto di Catania, voli sospesi e dirottati
La società di gestione dello scalo (SAC) ha disposto la chiusura dei settori C1 e B3. Nella nota ufficiale si legge che "tutte le attività di volo, sia in arrivo che in partenza, resteranno sospese fino alle 22:00 di oggi, 14 settembre".
Le conseguenze sui viaggiatori sono immediate: diversi collegamenti da Roma Fiumicino, Milano Linate e Bologna sono stati dirottati su Comiso, mentre le rotte da Tirana, Charleroi, Parigi Orly, Bristol, Düsseldorf e Monaco sono state deviate sullo scalo Falcone-Borsellino di Palermo. Alcune tratte, tra cui voli in arrivo dalla capitale, sono state direttamente cancellate.
La stessa SAC ha invitato i passeggeri a "verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree" prima di raggiungere l'aeroporto, promettendo aggiornamenti nelle prossime ore.
Scuole aperte a Catania, per ora: nessuna ordinanza
Sul fronte scolastico, al momento non risulta alcun provvedimento di chiusura degli istituti nella provincia di Catania. In assenza di ordinanze specifiche da parte del Comune o della Regione, la regola resta quella di sempre: le scuole rimangono aperte. O meglio, più che "rimanere aperte", apriranno per la prima volta dopo la pausa estiva, visto che in molti casi, in Sicilia, il primo giorno di scuola è in programma proprio per domani, 15 settembre.
È una distinzione che vale la pena tenere a mente: l'allerta rossa diramata dall'INGV riguarda l'aviazione, non automaticamente la didattica in presenza. Le due situazioni possono correre su binari diversi, e finora è stato lo spazio aereo l'unico ambito colpito da misure concrete.
La situazione, va detto, resta in evoluzione.
L'attività eruttiva è tuttora monitorata e un cambio di scenario, con un peggioramento della ricaduta di cenere sulle strade e sui centri abitati, potrebbe portare i sindaci dei comuni più esposti a valutare provvedimenti locali, come già accaduto in passato in occasione di forti emissioni vulcaniche.