
Due studentesse sono rimaste ferite dopo il crollo di una parte del soffitto nell'aula informatica di una scuola di Vittoria, in provincia di Ragusa. I frammenti di intonaco e pignatte si sono staccati dal solaio mentre la classe si trovava nell'aula, e l'episodio ha spinto il Comune e la Procura a muoversi in parallelo.
Da una parte l'amministrazione comunale, che ha già disposto lo stop alle attività in una parte dell'edificio. Dall'altra la magistratura, che vuole capire se dietro al cedimento ci siano state negligenze nella manutenzione della struttura.
L'episodio riporta alla luce anche un precedente del 2019 nello stesso istituto, oggi al centro delle verifiche tecniche in corso.
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Il primo piano resta chiuso dopo il crollo
Il primo piano dell'edificio resterà senza attività per effetto dell'ordinanza firmata dal sindaco di Vittoria. Lo stop resterà in vigore finché non arriverà una documentazione tecnica che certifichi il ripristino delle condizioni di sicurezza.
A cedere è stata una parte del solaio dell'aula informatica, da cui si sono staccati frammenti di intonaco e di pignatte. Una delle due studentesse coinvolte è stata colpita al volto ed è stata medicata in ospedale; dopo gli accertamenti, entrambe sono tornate a casa senza conseguenze gravi.
Per gli studenti dell'istituto significa, almeno per ora, fare a meno di un piano intero della scuola. Le lezioni proseguono, ma l'accesso a quella parte dell'edificio resta vietato fino a nuove disposizioni.
La Procura indaga sulle cause del cedimento
La Procura di Ragusa ha aperto un fascicolo contro ignoti per ricostruire che cosa abbia provocato il crollo. L'indagine serve a verificare se la manutenzione dell'edificio sia stata trascurata e se, dopo un precedente cedimento, i lavori programmati siano stati realmente eseguiti.
Le prime verifiche tecniche ipotizzano uno sfondellamento, cioè il cedimento della parte inferiore di un solaio in laterocemento. È un fenomeno che può restare invisibile per anni prima di manifestarsi all'improvviso.
Proprio per questo il Comune ha chiesto controlli più approfonditi su solaio e intradossi non strutturali di tutto l'edificio, non solo dell'aula coinvolta. Si vuole escludere che altre aule nascondano criticità simili.
Nel 2019 era già crollato l'intonaco
Il crollo di questi giorni non è il primo che colpisce l'istituto. Nell'aprile 2019, in un'aula della scuola primaria dello stesso complesso, era già caduta un'ampia porzione di intonaco.
In quell'occasione due aule erano state dichiarate inaccessibili e si era parlato apertamente di infiltrazioni d'acqua come possibile causa. Inoltre, venne preparata una relazione tecnica riguardante un progetto per interventi strutturali sul tetto dell'edificio.
Nel 2020 erano stati stanziati 50mila euro per il controsoffitto della palestra e altri 46mila euro per le coperture di sala musica e auditorium. Oggi, dopo il nuovo cedimento, quegli interventi tornano al centro delle verifiche che la Procura dovrà incrociare con lo stato attuale della struttura.