Illustrazione di una studentessa accanto a un'urna elettorale in un'aula

Le elezioni suppletive delle Consulte provinciali degli studenti devono svolgersi entro il 31 ottobre 2026. Lo stabilisce una nota del Ministero dell'istruzione e del merito, indirizzata agli Uffici scolastici regionali e alle scuole secondarie di secondo grado, che fissa le procedure per sostituire i rappresentanti che hanno lasciato l'incarico durante il biennio in corso.

La scadenza riguarda chi siede nelle CPS per il biennio 2025-2027, quindi tutto l'anno scolastico 2026/2027. Non si tratta del rinnovo ordinario dell'organo, ma delle procedure da attivare quando un rappresentante cessa dalla carica o perde i requisiti per restarci.

Il tema tocca da vicino chi fa parte di una Consulta, chi aspira a entrarci come primo dei non eletti e i docenti referenti che devono gestire la comunicazione dei nominativi agli uffici competenti.

Indice

  1. Le suppletive si svolgono entro il 31 ottobre 2026
  2. I primi non eletti subentrano ai rappresentanti uscenti
  3. Il nuovo presidente viene eletto nella prima plenaria utile
  4. I dati del presidente vanno comunicati entro il 15 novembre

Le suppletive si svolgono entro il 31 ottobre 2026

Le elezioni suppletive dei rappresentanti delle Consulte provinciali devono tenersi entro il 31 ottobre 2026. È il termine ultimo indicato dal Ministero per chiudere le procedure di sostituzione nelle province dove le liste dei candidati risultano esaurite.

La scadenza non riguarda l'elezione ordinaria dell'intera Consulta, già fissata per il biennio 2025-2027. Riguarda invece i casi in cui, durante l'anno scolastico 2026/2027, un seggio resta vuoto e serve rimetterlo in funzione prima che passi troppo tempo.

Per le scuole e gli Uffici scolastici provinciali significa muoversi con un certo anticipo. Organizzare nuove elezioni richiede tempo, e arrivare a ridosso del termine di ottobre lascia poco margine per eventuali intoppi organizzativi.

I primi non eletti subentrano ai rappresentanti uscenti

Quando un rappresentante lascia la Consulta prima della scadenza naturale del mandato, la prima strada da percorrere non è la nuova elezione. La surroga si applica a chi ha cessato l'incarico per qualsiasi causa o ha perso i requisiti di eleggibilità richiesti dalla normativa.

In questi casi subentra il primo dei non eletti della stessa lista, a condizione che sia ancora in possesso dei requisiti necessari. È una procedura semplificata, pensata per non fermare i lavori della Consulta ogni volta che cambia uno dei suoi componenti.

Il discorso cambia quando la lista di provenienza è esaurita e non ci sono più nomi disponibili per la surroga. Solo in quel caso si passa alle elezioni suppletive, da chiudere comunque entro il 31 ottobre 2026.

Il nuovo presidente viene eletto nella prima plenaria utile

Un passaggio diverso riguarda la cessazione del presidente della Consulta provinciale. Qui il Ministero parla esplicitamente di urgenza: appena il ruolo resta scoperto, vanno avviate subito tutte le procedure per arrivare a una nuova elezione.

Il momento in cui si vota il nuovo presidente è indicato con precisione: la prima riunione plenaria utile della Consulta. Non si aspetta quindi una convocazione straordinaria dedicata, ma si usa la prima seduta già in programma.

La scelta ha una logica pratica. Il presidente ha un ruolo di rappresentanza e coordinamento che non può restare vacante a lungo, soprattutto quando la Consulta deve portare avanti attività già calendarizzate.

I dati del presidente vanno comunicati entro il 15 novembre

Una volta chiusa l'elezione, scatta un obbligo di comunicazione con una scadenza precisa: 15 novembre 2026. Entro quella data vanno trasmessi i nominativi, i dati anagrafici e l'indirizzo e-mail del presidente eletto di ciascuna Consulta provinciale.

La comunicazione non riguarda solo il presidente. Va indicato anche il docente referente che affianca la Consulta nel suo funzionamento, con gli stessi riferimenti di contatto.

A gestire l'invio è il docente referente regionale per le consulte studentesche, che deve far arrivare tutto all'indirizzo dgsip.ufficio2@istruzione.it. Per ciascuna provincia la trasmissione va fatta puntualmente, così da aggiornare in tempo utile l'elenco dei riferimenti a livello nazionale.

C'è infine un'ultima casistica da segnalare con la massima sollecitudine. Se cambia anche lo studente coordinatore regionale dei presidenti delle Consulte provinciali, il relativo nominativo va comunicato non appena disponibile, senza attendere la scadenza del 15 novembre.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

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